Regalare un libro a Natale

Natale è ormai alle porte. Presto arriveranno le cene in famiglia e si rivedranno zii, nonni, figli (?) cugini, nipoti e parenti acquisiti. E, come sempre, molti di noi si ridurranno all’ultimo momento per procurarsi gli ultimi regali.
Prima o dopo, la disperazione vi farà venire in mente la “possibilità-libro”. Certo, un libro è sempre un bel regalo a Natale: ce ne sono di tutti i tipi, sono poco ingombranti, costano meno di altri regali possibili e, cosa da non sottovalutare, potete comprare in un solo negozio il regalo per TUTTE le persone che ancora dovete coprire. Ecco fatto, siete davanti alla vostra libreria rutilante di addobbi e allestimenti luccicanti. Ma quale libro scegliere?
Pensate alla persona a cui regalerete il libro. Avete varie possibilità:
1) Il libro che quella persona desiderava.
2) Un libro di cui avete parlato con quella persona, e che aveva solleticato la sua curiosità.
3) Un libro che potrebbe piacerle o di cui avrebbe bisogno.
Se tra gli scaffali vedete uno dei casi 1 e 2, allora probabilmente è la scelta migliore. Ma molto spesso ci troviamo invece a guardare gli scaffali con quel grande e vaghissimo “3” dipinto sul volto, seguito da un punto interrogativo grande come una pala da neve. Ma, a questo punto, ci sono alcune cose da considerare prima di gettarsi in un acquisto alla cieca:
1) I libri pubblicati sotto Natale sono quelli a più alto rischio cazzate. Perché? Perché a Natale tutti comprano dei libri, anche gli analfabeti e le scamorze affumicate. Libri ad alto contenuto di idiozia che farebbero storcere il naso a qualunque persona con un normale livello di intelligenza, a Natale intasano gli scaffali come le influenze stagionali intasano le gole. Siate consapevoli che a Natale le case editrici cessano di rivolgersi a un pubblico di QI sopra a 100 per rivolgersi invece a chiunque abbia 12 euro nel portafogli.
2) Le campagne pubblicitarie soprattutto a Natale puntano a vendere i libri più commerciali. Quali libri saranno oggetto degli allestimenti più massicci, dei cartelloni più brillanti e dei posizionamenti più visibili sotto Natale? Uno potrebbe pensare che siano i migliori libri fra le novità; beh, non è affatto così. Chi ama i libri li compra per tutto l’anno; chi li compra a Natale non li compra per leggerli, ma per regalarli. Fate bene attenzione a non assecondare la pubblicità natalizia. Vi verranno proposti libri dozzinali, banali, che hanno poco da offrire a parte una copertina ammiccante e strilli altisonanti sul numero di copie vendute (solitamente falso). Meglio prendere in mano i libri di cui sono presenti un numero inferiore di copie: è improbabile che appartengono alla schiera dei drogati natalizi.
3) Fabio Volo non è il più grande scrittore d’Italia. L’editoria italiana sta attraversando un periodo di crisi mostruosa. Un tempo i grandi editori dicevano: “Con gli introiti dei libri commerciali venduti dalla mia casa editrice, finanzio progetti di qualità”. Oggi invece dicono: “Già vendono poco i libri commerciali. I progetti di qualità li sacrifichiamo, e magari qualcuno di quelli commerciali lo travestiamo da libro d’autore.” Significa che abbiamo superato il punto di non ritorno, che per la letteratura italiana non c’è più scampo? Non ancora, per fortuna. Ma ora tutto è più markettizzato. Libretti come “La strada verso casa” vi verranno proposti come colti, libracci come “La verità sul caso Harry Quebert” vi verranno spacciati per capolavori. In generale, si avrà un alto grado di falsità pubblicitaria.


Va bene, ma allora come si sceglie?
Tenete a mente la persona a cui fate il regalo; Per quanto ovvia, questa è la prima raccomandazione. Quando fate la vostra scelta cercate di badare il meno possibile a tutto quello che vi distrae dal libro in sé. In generale, sarebbe salutare diffidare di tutto ciò che in questo periodo di recessione vi suona troppo entusiasta:
Approcciatevi ai libri come fareste con dei potenziali partner in un sito di incontri online. 
La rivelazione dell’anno (Giornale importante)
Mi ha fatto battere il cuore (Scrittore famoso) 
Il libro che cambierà le regole dell’editoria (Noto giornalista culturale).
Questi sono strilli pubblicitari che si possono leggere dietro qualunque libro drogato, e in particolar modo su quelli natalizi. Se fossimo su un sito di incontri, sarebbero il corrispettivo delle seguenti frasi di profilo:
Diciottenne vogliosa cerca cinquantenne con la pancetta.

Mezza giapponese, mezza brasiliana, tutta insaziabile. 

Sono una modella di intimo e cerco l’amore. Non voglio un uomo bello o ricco, mi basta che sia dolce.

Le probabilità che la realtà assomigli all’immagine qui sopra sono pericolosamente alte. Per evitare brutte sorprese, meglio passare oltre. Toh: Sono Luisa e studio Lettere, cerco nuove amicizie. Finalmente qualcuno che probabilmente è ciò che dice di essere. Vediamo che succede a scriverle un messaggio; si parte da un’amicizia ma da cosa nasce cosa no? 😀 Esattamente la stessa cosa vale coi libri.

Qualche idea pratica per regalare un libro un po’ diverso?

Personalmente non amo la poesia e salvo casi eccezionali non regalerei un saggio per Natale; d’altra parte, c’è un vasto sottobosco di splendide opere narrative italiane che aspettano solo di avere una possibilità. Intanto, non giudicate o disdegnate un libro solo perché appartiene a un genere letterario o viene da una casa editrice piccola o sconosciuta. Ma soprattutto ricordatevi che non ci sono solo i romanzi: aprite la mente a generi di acquisto che solitamente non considerereste. Fatevi consigliare dal libraio di fiducia qualche buon libro di storie brevi: in Italia i racconti sono snobbati maledettamente senza ragione. Oppure date un’occhiata al reparto Graphic novel e prendete tra le mani le opere di tre differenti autori italiani a vostra scelta. Se potete, date una possibilità anche a quegli autori che non occupano uno scaffale da soli. 
Probabilmente scoprirete cose che non sognavate neppure. 
Siamo ai saluti! Vista la sfortuna che mi affligge in queste settimane, cedo la parola a uno dei film natalizi che hanno segnato la mia infanzia, Mamma ho perso l’aereo!
Visto il tono dell’augurio, lo dedico in modo speciale a Luke, Gatto e Furlanaccio.

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