FantArona – I Edizione

Gli impegni aumentano e i post da scrivere si accumulano in questo frenetico inizio d’autunno, ricco di novità e iniziative. Un sacco di persone da ringraziare, un sacco di eventi da segnalare… Tuttavia oggi metterò da parte le cose serie per condividere alcune fotografie semplicemente spettacolari.

Un passo alla volta: stiamo parlando di FantArona, la convention a cui ho partecipato nel weekend 27-28 alla Biblioteca Civica e il Palazzo dei Congressi di Arona – Novara -in quello stesso Novarese che diede i natali a Fra Dolcino e alla setta degli Apostolici… 
Ma non è di eresia che si è parlato in questa convention organizzata dalla Compagnia dei Bardi, bensì di fumetti, libri, cosplay e altre cose ancora, forme artistiche contemporanee che non mi stancherò mai di difendere e promuovere.
Tra i volti noti, i sodali scrittori Luca Tarenzi (Godbreaker) e Aislinn (Angelize); insieme a loro anche diversi degli amici con cui condivido la passione e la follia ululante per il Gioco di Ruolo live di Werewolf – WoD a Milano (Erika, Elia e Mauro). Ma non erano i soli: è stato un piacere rivedere Marika Michelazzi, scrittrice e disegnatrice bravissima; il famoso Dario Tonani (Mondo9); l’immancabile blogger Alex Hastur indagatore di manifestazioni ludiche e non, e naturalmente la nostra ospite in terra aronese nonché organizzatrice del FantArona, Francesca d’Amato (Draghi randagi): forse in assoluto la persona più creativa che conosco, oltre a essere un’abile scrittrice e una splendida persona.
Totoro con sottoveste di Nerini del Buio!
In questa novella convention, che ha sbalordito tutti per ricchezza di programma e affluenza di pubblico, per la prima volta ho tenuto un panel come autore. L’argomento in questione è stato A tavola con un libro nel piatto, ovvero il tema del cibo nelle varie declinazioni del fantastico, dalle asettiche pillole nutrienti della vecchia fantascienza all’esuberanza gastronomica di una recente corrente narrativa, fino al disgusto generato dalla lettura di pasti atroci, come un cervello umano da parte di uno zombie. Neanche a dirlo, è stato… fantastico! 
Lo speed date psichiatrico dei personaggi è stato forse addirittura più divertente: poter porre domande a raffica sui problemi e le paure di Liathàn, protagonista del fenomenale romanzo urban fantasy Godbreaker, e sentirlo rispondere per bocca del suo autore… impagabile! Da parte mia, ho interpretato prima Nera da Vertova e poi Jacopo “Crotto” de Apibus.
Ma il FantArona è stato anche occasione per un sacco di incontri nuovi e interessanti: Michela Piazza, autrice della dilogia storico-avventurosa della piratessa Mary Read, il blogger Marco (in arte Solomon Xeno), la scrittrice Rizzoli Gisella Laterza, il giallista di taglio supernatural Daniele Ramella, il simpaticissimo Emanuele Delmiglio (che mi ha regalato una copia del suo romanzo fantascientifico L’alba di Arcadia, che non vedo l’ora di leggere!), la giovanissima e promettente Martina Cilento e tanti altri. 
Non posso passare sotto silenzio la cena con delitto a porte chiuse del sabato sera (in cui ho recitato il ruolo di un professore della Miskatonic University): un’indagine a tema lovecraftiano imbastita dagli organizzatori del FantArona per gli ospiti dell’evento. Senza scendere nei dettagli, l’ho trovata un’idea carina per creare un senso di comunità tra gli ospiti presenti e un bell’omaggio al mecenate dell’iniziativa, l’appassionatissimo (nonché folle) Mr. Savoini.
Queste foto sono invece state scattate il giorno successivo, domenica 28 settembre, quando ha avuto luogo la gara di Cosplay. Lunghissima la coda per ammirare la cinquantina di performer in gara, e a buona ragione: diversi di loro non avrebbero sfigurato sul palco del Lucca Comics and Games. Come il (e più del) giorno prima, gli scrittori ospiti hanno ricevuto uno spazio in cui esporre le proprie opere più recenti. In questo modo Le colpe dei padri ha potuto raggiungere molti nuovi lettori al di fuori del suo circuito solito. Come sempre, lo scambio di idee e opinioni con gli acquirenti è stata fonte di enorme gratificazione.
In questa galleria di costumi, volti truccati e armi gigantesche, non è mancato un tentativo di taccheggio al mio banchetto da parte di una banda di ladri d’eccezione…
Fermateli! Qualcuno chiami l’Interpol!
E tantomeno mi sarei aspettato di poter tornare utile a una compagnia di nani in armatura pesante, finiti ad Arona per sbaglio mentre facevano rotta verso Erebor… per fortuna grazie alle mie mappe hanno ritrovato il cammino!  

Chiuso questo indimenticabile weekend me ne torno a Milano, alla scrittura del romanzo fantasy d’ambientazione italica su cui sto lavorando attualmente, e alla complessa attività di documentazione storica per il seguito delle Colpe dei padri… ma ora il cuore è più leggero e sulle labbra ho un gran sorriso.

Ciao a tutti!

Foto by Perla Beltrame

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