I Segreti delle Madri – Introduzione

I Segreti delle madri è il seguito del romanzo Le Colpe dei Padri ed è il secondo volume della Trilogia delle Radici. In questo post troverete alcune informazioni su questo emozionante nuovo viaggio.

Thriller di avventura, intrigo e superstizione, I Segreti è un tuffo nel XIV secolo in nord Italia, in un periodo di guerra di fazioni e stravolgimenti politici. Come le Colpe, anche i Segreti è rivolto a un pubblico di adulti e ragazzi dai 16 anni in su. ATTENZIONE: Quanto segue rivela il finale de Le Colpe dei Padri, pertanto ne sconsiglio la lettura a chi non avesse ancora letto il primo volume, che è invece presentato in questo post.

I Segreti delle Madri Mappa Bergamo
Bergamo e il suo contado. Una delle mappe che corredano l’opera, realizzata da Fabio Porfidia

Il tempo della narrazione

Le vicende narrate ne I Segreti delle Madri si svolgono tra il 1329 e la fine del 1332, un periodo di enorme importanza per la Lombardia medievale. In questo breve lasso di anni, infatti, si colloca la strepitosa avventura di Giovanni di Lussemburgo, re di Boemia e di Polonia, uno dei sovrani più intelligenti dell’epoca, autore di manovre diplomatiche che riscrissero l’assetto politico di mezza Europa. Come già aveva tentato l’Imperatore Lodovico il Bavaro, la cui fallimentare vicenda è narrata nelle Colpe, anche re Giovanni scese in Lombardia per farsene signore, un evento che segnò il tramonto definitivo dell’età dei Comuni e l’inizio delle Signorie, stravolgendo le vite dei tre protagonisti Nera, Jacopo e Azzone.

I Protagonisti

Nera da Vertova Divenuta una giovane donna e svanito l’incubo dell’eretico Montone Cattaneo, nel 1329 Nera continua a vivere nel paese di Vertova, in val Seriana. I suoi famigli ormai sono cresciuti e le danno nuovi grattacapi, ma la sua attenzione ora è concentrata altrove: il vescovo Cipriano degli Alessandri ha deciso di affidarle il confezionamento di un prezioso paramento liturgico, un grande e inaspettato atto di generosità che potrebbe nascondere motivazioni diverse da quelle che appaiono; strani segreti la aspettano tra le mura del monastero delle madri Clarisse di Borgo Canale.

Jacopo Domenico de Apibus detto Crotto: dopo una lunga convalescenza seguita alla feroce battaglia contro Marco Visconti, che aveva venduto Azzone e violentato Nera quand’era bambina, Jacopo riprende la sua vita insonne e la docenza alla prestigiosa scuola paterna, insignito del tanto desiderato titolo di Doctor. Ma la guerra tra guelfi e ghibellini non si è placata e lo spinge a vestire di nuovo le sue armi e il suo mantello, facendo lega con il famoso giurisperito Alberico da Rosciate con l’obiettivo di costringere le fazioni a concludere una pace definitiva. A qualunque costo.

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Il palazzo milanese di Azzone Visconti; una delle illustrazioni interne del romanzo

Azzone Visconti Conquistato il trono di Milano dopo la morte di suo zio Marco,  Azzone Visconti si dedica alla costruzione del suo nuovo palazzo, al far rifiorire la città e a riappacificarsi con Papa Giovanni XXII. Solo così potrà avere la dispensa necessaria a sposare la sua promessa, Caterina di Savoia Vaud. Azzone può contare sull’aiuto del fiero Luchino, il raffinato Giovanni e Lodrisio, il veterano tornato in seno alla famiglia dopo la morte del traditore Marco. La tenacia e l’abilità politica di Azzone lo portano al trionfo, ma nulla può prepararlo alle prove inaspettate che il destino ha in serbo per lui, tra presagi infausti e orribili scoperte.

La storia

La narrazione è suddivisa in 18 capitoli, all’interno dei quali il punto di vista è stabilmente affidato a ciascuno dei tre protagonisti a turno; a questi si aggiungono tre capitoli speciali denominati Intermissio, che seguono altri personaggi collegati alle loro vicende. Jacopo, Azzone e la maggior parte dei personaggi del romanzo sono realmente esistiti (gli altri sono soprattutto persone di estrazione umile, che si presume non abbiano lasciato tracce di sé ai posteri). La realtà del nostro passato è rispettata nel romanzo: ho fatto del mio meglio per non storpiare i fatti storici, collegandoli semplicemente tra loro con l’opera dei protagonisti ed esponendoli in base al gusto narrativo a noi contemporaneo. Prima di inventare qualunque cosa, persino nei campi sfuggenti e scivolosi di stregoneria e superstizione medievale, ho cercato di approfondire il più possibile la documentazione per fornire un quadro verosimile, quando non era possibile che fosse veritiero.

I Segreti Delle MadriL’obiettivo

La costruzione della Rocca di Bergamo, del Castello di Brescia e di San Gottardo in Corte; la compilazione dello Statuto di Alberico da Rosciate del 1331 (considerato uno dei testi cardine del Diritto Medievale); l’inizio della dominazione dei Visconti su Bergamo e dell’età d’oro trecentesca per la città di Milano. Questi sono alcuni dei motivi storici che muovono i Segreti delle Madri: gli anni a cavallo tra il 1329 e il 1333 videro la morte di un’epoca e la nascita di nuovi simboli, arrivati fino ai giorni nostri. Tuttavia un antico castello, un ponte o una statua non sono che vestigia inerti, se nessuno racconta la loro storia. Ebbene, i Segreti delle Madri è quella storia: una storia che spazia dalla fulgente umanità della Misericordia Maggiore di Bergamo alla brutalità dei mercenari della pianura del Po, dagli sfarzi della Corte di Milano ai feroci omicidi delle Ruote dell’Opera. L’obiettivo è raccontare una storia avvincente e allo stesso tempo trasmettere un contenuto culturale anche ai lettori giovani e ai meno avvezzi alla storia medievale: un insieme di scorci sul nostro passato con i suoi tanti, troppi personaggi memorabili, che giacciono tra le foschie del tempo in attesa solo di un lettore desideroso di andarli a cercare.

I segreti vi attendono tra le pagine di questo libro: scopriteli!

A presto per un nuovo post sulla documentazione storica di questo romanzo. Un saluto e un abbraccio!

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