L’anima degli Eserciti dei Santi – GIVEAWAY!

Ciao a tutti! 
Le recensioni continuano a susseguirsi e con mia grande gioia i lettori manifestano il proprio apprezzamento su blog letterari, siti privati e social network a tema libri. Per manifestare il mio apprezzamento e incoraggiare questa bellissima tendenza, in accordo con Acheron Books ho deciso di indire un GiveAway di Eternal War – Gli Eserciti dei Santi
Guelfi fiorentini sotto assalto (diorama di Marco Venturi)
Il premio 
In palio per questo gioco metterò una copia cartacea del romanzo in brossura (formato PoD), con firma, dedica personalizzata e uno speciale commento cinico di Kabal riguardo un argomento a vostra scelta o, nel caso vogliate fare un regalo, anche su un argomento a caso
Come si partecipa
Per partecipare è sufficiente scrivere un commento personale a Eternal War sulla pagina Amazon dell’ebook, oppure su quella del libro cartaceo (a seconda che abbiate acquistato l’ebook o il PoD su Amazon; altrimenti, vanno bene entrambi). Il commento deve essere ben argomentato e sincero; non è necessario possedere competenze di storia o di critica letteraria, bensì la capacità di trasmettere le emozioni, sensazioni e riflessioni suscitate dalla lettura di EWgEdS. In altre parole, vincerà chi secondo noi avrà meglio catturato l’anima del romanzo (per usare un’espressione di Chiaranima).
Giudici del gioco saremo io e il mio editor, Adriano Barone. Se qualcuno avesse già scritto un commento su Amazon, è sufficiente che mi avverta di voler partecipare al GiveAway segnalando il proprio commento entro la data di scadenza. Per farlo, può scrivere in coda a questo post, sulla mia pagina Facebook o via messaggio privato su Facebook.
Cavalleria ghibellina all’assalto a Montaperti (diorama di Marco Venturi) 
Tempistiche
Il GiveAway avrà termine il 31 luglio alle ore 23:59 (vedi Edit), di conseguenza verranno considerati in gioco solo i commenti pubblicati su Amazon entro quella data. Il vincitore verrà comunicato nei giorni successivi. 
EDIT: vista la mia collaborazione in veste di Guest Star con Minuti Contati, (come descritto in questo post) il tempo utile per il Giveaway viene prolungato fino al giorno 15 settembre alle ore 23:59!

Buona estate a tutti! 

Anticipazioni: Eternal War – gli Eserciti dei Santi

Dopo l’anteprima del Cartoomics 2015, è arrivato il momento di dare qualche anticipazione in più sul mio nuovo romanzo, la cui pubblicazione è imminente! Partiamo con qualche informazione sparsa:
Titolo: Eternal War – Gli Eserciti dei Santi
Titolo inglese: Eternal War – Armies of Saints
Editore: Acheron Books
Lunghezza della versione italiana: 333k caratteri (circa 185 pagine), pilota autoconclusivo.
Genere: Historic fantasy
Ambientazione: Toscana e Roma XIII secolo; Lande dello Spirito
Pubblicazione: giugno 2015
Anteprima gratuita: Link
Acquistalo su Amazon: Link

Pitch in tre righe

Eternal War: Gli Eserciti dei Santi è un historic fantasy con protagonista il politico-poeta Guido Cavalcanti: magia, ambizione e creature sovrannaturali si mescolano con le tensioni della Firenze del XIII secolo, nell’immortale cornice storica della Divina Commedia di Dante Alighieri

Un fantasy storico?

La battaglia di Montaperti

Sì. Eventi reali plasmano e sostengono questa storia: si parte dalla celebre battaglia di Montaperti del 1260 e si arriva a un’altra battaglia cruciale, quella di Campaldino del 1289. Entrambi questi eventi bellici videro contrapposte le fazioni dei guelfi e dei ghibellini di Firenze, con varie altre città schierate a sostegno dell’una e dell’altra parte (sulla cornice storica, scriverò a breve un articolo sul blog di Acheron Books). Rivalità tra fazioni, guerra e politica medievale; potrebbe sembrare evidente la somiglianza con il mio primo libro, il romanzo storico Le colpe dei padri. In realtà le somiglianze sono del tutto superficiali: benché la Storia e la letteratura medievale abbiano un certo peso anche qui, questa volta l’aspetto che ho messo al primo posto è invece il Sense of Wonder. In questo romanzo la magia esiste oltre ogni dubbio, è ovvia e attiva, è una magia intessuta di miracologia cristiana, psicologia e superstizione – un po’ come lo era per gli uomini e le donne del medioevo. Gli esseri umani sono l’oggetto di questa narrazione, ma i soggetti veri sono gli…


Ancestrarchi
Un Ancestrarca è un essere nascosto. Un plurisecolare burattinaio di anime, legato a una specifica famiglia umana. Dalle Lande dello Spirito questo “custode” manovra per i propri scopi gli uomini e le donne della sua stirpe, che non si rendono conto né della sua esistenza né tantomeno di esserne manipolati. Gli Ancestrarchi discendono dai Penati della mitologia romana e sono i responsabili degli schemi di comportamento ereditari, dei vizi e delle virtù famigliari, di tutti quei traumi che superano il confine di una generazione e obbligano i figli a ripetere le stesse azioni e gli stessi errori dei genitori. Ma non voglio anticipare troppo, sennò vi toglierei il piacere di leggerlo (per chi non ce la fa ad aspettare, è già disponibile un’anteprima online).
Essendo una storia su commissione, non si può parlare degli Eserciti senza parlare della realtà editoriale all’interno della quale è stato concepito, e di cui ho già fatto qualche accenno qui e là in altri post del blog.


L’editore e la sua scuderia

Il logo di Acheron Books

Acheron Books è una start-up, presente sul mercato da pochi mesi. Si tratta di una realtà innovativa e ambiziosa, che si prefigge nientemeno che di diffondere nel mondo la migliore narrativa fantastica made in Italy uscendo dalle meccaniche discutibili della grande editoria. Per raggiungere questo obiettivo ha radunato da un lato elementi blasonati del fantasy, il pulp e l’horror nostrano, come Luca Tarenzi, Davide Mana Samuel Marolla; dall’altro, scommette anche su alcuni scrittori alle prime esperienze come Alessio Lanterna e il sottoscritto. 


La mission

Il vivaio nostrano della narrativa fantastica boccheggia. Viviamo in una grave condizione di esterofilia: gli autori italiani vendono una frazione ridicola di quanto vendono gli stranieri. Colpa della mancanza di idee originali? Della mancanza di talento? Acheron è convinta che più che degli autori, la colpa sia della triste situazione del mercato tradizionale. Per questa ragione non è sulle piazze italiane che si punta con questo progetto, ma su quelle mondiali in lingua inglese. Tutti i libri Acheron, incluso il mio, vengono tradotti e pubblicati in doppia lingua in formato digitale (per i fanatici della carta, c’è il comodo Print on Demand).

Fantasy italiano

Riducendo in dieci righe un argomento che richiederebbe almeno cento pagine (spero mi perdonerete per questo), quando Tolkien fondò l’epica che consacrò il genere fantasy, fece sostanzialmente un’operazione di recupero e rielaborazione culturale: folklore e suggestioni della letteratura antica della sua terra furono rivitalizzate e infuse di contenuti e morali nuove, adatte ai suoi tempi e ai suoi lettori. Bizzarramente, quando gli autori di mezzo mondo presero a scrivere fantasy sull’onda di Tolkien, invece di recuperare ciascuno la propria tradizione fantastica tutti si accalcarono a riciclare i draghi, gli elfi e i nani del nord Europa del professore di Oxford.
Geralt, protagonista del celebre videogioco tratto da The Witcher

Ora, questo è uno degli aspetti che più apprezzo e in cui credo maggiormente del progetto editoriale Eternal War – gli Eserciti dei Santi: da me in poi, tutti gli autori Acheron vengono infatti invitati a elaborare storie fantastiche italiane, approfittando dello sconfinato patrimonio storico, folklorico e immaginifico legato all’Italia, da Omero a Calvino passando per Apuleio, Dante, Ariosto, Tasso, Collodi e tanti altri. Altrove questo processo ha funzionato bene anche in tempi vicini a noi: Andrzej Sapkowski più di tutti ha dimostrato che questa strada è praticabile e può portare addirittura a un successo commerciale mondiale (mai sentito parlare di The Witcher?). Resta da verificare se Acheron abbia fatto bene o meno a riporre la sua fiducia in me e nel mio Eternal War.
di cui fa parte

Io lo spero. 
Spero con tutto me stesso che questo romanzo riuscirà a superare lo scoglio granitico dell’indifferenza del web e creare quel passaparola che è l’arma più potente tanto per i lettori quanto per gli scrittori. Spero di sorprendere e intrattenere chi prenderà in mano il mio libro, spero di regalargli la meraviglia che si prova osservando qualcosa di familiare da un altro punto di vista. Insomma, spero tanto di essere all’altezza di questa occasione: è una di quelle che non capitano spesso, nella vita. 
Io voglio crederci. 
Buone letture a tutti, un abbraccio!

Regalare un libro a Natale

Natale è ormai alle porte. Presto arriveranno le cene in famiglia e si rivedranno zii, nonni, figli (?) cugini, nipoti e parenti acquisiti. E, come sempre, molti di noi si ridurranno all’ultimo momento per procurarsi gli ultimi regali.
Prima o dopo, la disperazione vi farà venire in mente la “possibilità-libro”. Certo, un libro è sempre un bel regalo a Natale: ce ne sono di tutti i tipi, sono poco ingombranti, costano meno di altri regali possibili e, cosa da non sottovalutare, potete comprare in un solo negozio il regalo per TUTTE le persone che ancora dovete coprire. Ecco fatto, siete davanti alla vostra libreria rutilante di addobbi e allestimenti luccicanti. Ma quale libro scegliere?
Pensate alla persona a cui regalerete il libro. Avete varie possibilità:
1) Il libro che quella persona desiderava.
2) Un libro di cui avete parlato con quella persona, e che aveva solleticato la sua curiosità.
3) Un libro che potrebbe piacerle o di cui avrebbe bisogno.
Se tra gli scaffali vedete uno dei casi 1 e 2, allora probabilmente è la scelta migliore. Ma molto spesso ci troviamo invece a guardare gli scaffali con quel grande e vaghissimo “3” dipinto sul volto, seguito da un punto interrogativo grande come una pala da neve. Ma, a questo punto, ci sono alcune cose da considerare prima di gettarsi in un acquisto alla cieca:
1) I libri pubblicati sotto Natale sono quelli a più alto rischio cazzate. Perché? Perché a Natale tutti comprano dei libri, anche gli analfabeti e le scamorze affumicate. Libri ad alto contenuto di idiozia che farebbero storcere il naso a qualunque persona con un normale livello di intelligenza, a Natale intasano gli scaffali come le influenze stagionali intasano le gole. Siate consapevoli che a Natale le case editrici cessano di rivolgersi a un pubblico di QI sopra a 100 per rivolgersi invece a chiunque abbia 12 euro nel portafogli.
2) Le campagne pubblicitarie soprattutto a Natale puntano a vendere i libri più commerciali. Quali libri saranno oggetto degli allestimenti più massicci, dei cartelloni più brillanti e dei posizionamenti più visibili sotto Natale? Uno potrebbe pensare che siano i migliori libri fra le novità; beh, non è affatto così. Chi ama i libri li compra per tutto l’anno; chi li compra a Natale non li compra per leggerli, ma per regalarli. Fate bene attenzione a non assecondare la pubblicità natalizia. Vi verranno proposti libri dozzinali, banali, che hanno poco da offrire a parte una copertina ammiccante e strilli altisonanti sul numero di copie vendute (solitamente falso). Meglio prendere in mano i libri di cui sono presenti un numero inferiore di copie: è improbabile che appartengono alla schiera dei drogati natalizi.
3) Fabio Volo non è il più grande scrittore d’Italia. L’editoria italiana sta attraversando un periodo di crisi mostruosa. Un tempo i grandi editori dicevano: “Con gli introiti dei libri commerciali venduti dalla mia casa editrice, finanzio progetti di qualità”. Oggi invece dicono: “Già vendono poco i libri commerciali. I progetti di qualità li sacrifichiamo, e magari qualcuno di quelli commerciali lo travestiamo da libro d’autore.” Significa che abbiamo superato il punto di non ritorno, che per la letteratura italiana non c’è più scampo? Non ancora, per fortuna. Ma ora tutto è più markettizzato. Libretti come “La strada verso casa” vi verranno proposti come colti, libracci come “La verità sul caso Harry Quebert” vi verranno spacciati per capolavori. In generale, si avrà un alto grado di falsità pubblicitaria.


Va bene, ma allora come si sceglie?
Tenete a mente la persona a cui fate il regalo; Per quanto ovvia, questa è la prima raccomandazione. Quando fate la vostra scelta cercate di badare il meno possibile a tutto quello che vi distrae dal libro in sé. In generale, sarebbe salutare diffidare di tutto ciò che in questo periodo di recessione vi suona troppo entusiasta:
Approcciatevi ai libri come fareste con dei potenziali partner in un sito di incontri online. 
La rivelazione dell’anno (Giornale importante)
Mi ha fatto battere il cuore (Scrittore famoso) 
Il libro che cambierà le regole dell’editoria (Noto giornalista culturale).
Questi sono strilli pubblicitari che si possono leggere dietro qualunque libro drogato, e in particolar modo su quelli natalizi. Se fossimo su un sito di incontri, sarebbero il corrispettivo delle seguenti frasi di profilo:
Diciottenne vogliosa cerca cinquantenne con la pancetta.

Mezza giapponese, mezza brasiliana, tutta insaziabile. 

Sono una modella di intimo e cerco l’amore. Non voglio un uomo bello o ricco, mi basta che sia dolce.

Le probabilità che la realtà assomigli all’immagine qui sopra sono pericolosamente alte. Per evitare brutte sorprese, meglio passare oltre. Toh: Sono Luisa e studio Lettere, cerco nuove amicizie. Finalmente qualcuno che probabilmente è ciò che dice di essere. Vediamo che succede a scriverle un messaggio; si parte da un’amicizia ma da cosa nasce cosa no? 😀 Esattamente la stessa cosa vale coi libri.

Qualche idea pratica per regalare un libro un po’ diverso?

Personalmente non amo la poesia e salvo casi eccezionali non regalerei un saggio per Natale; d’altra parte, c’è un vasto sottobosco di splendide opere narrative italiane che aspettano solo di avere una possibilità. Intanto, non giudicate o disdegnate un libro solo perché appartiene a un genere letterario o viene da una casa editrice piccola o sconosciuta. Ma soprattutto ricordatevi che non ci sono solo i romanzi: aprite la mente a generi di acquisto che solitamente non considerereste. Fatevi consigliare dal libraio di fiducia qualche buon libro di storie brevi: in Italia i racconti sono snobbati maledettamente senza ragione. Oppure date un’occhiata al reparto Graphic novel e prendete tra le mani le opere di tre differenti autori italiani a vostra scelta. Se potete, date una possibilità anche a quegli autori che non occupano uno scaffale da soli. 
Probabilmente scoprirete cose che non sognavate neppure. 
Siamo ai saluti! Vista la sfortuna che mi affligge in queste settimane, cedo la parola a uno dei film natalizi che hanno segnato la mia infanzia, Mamma ho perso l’aereo!
Visto il tono dell’augurio, lo dedico in modo speciale a Luke, Gatto e Furlanaccio.