Anticipazioni: Eternal War – gli Eserciti dei Santi

Dopo l’anteprima del Cartoomics 2015, è arrivato il momento di dare qualche anticipazione in più sul mio nuovo romanzo, la cui pubblicazione è imminente! Partiamo con qualche informazione sparsa:
Titolo: Eternal War – Gli Eserciti dei Santi
Titolo inglese: Eternal War – Armies of Saints
Editore: Acheron Books
Lunghezza della versione italiana: 333k caratteri (circa 185 pagine), pilota autoconclusivo.
Genere: Historic fantasy
Ambientazione: Toscana e Roma XIII secolo; Lande dello Spirito
Pubblicazione: giugno 2015
Anteprima gratuita: Link
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Pitch in tre righe

Eternal War: Gli Eserciti dei Santi è un historic fantasy con protagonista il politico-poeta Guido Cavalcanti: magia, ambizione e creature sovrannaturali si mescolano con le tensioni della Firenze del XIII secolo, nell’immortale cornice storica della Divina Commedia di Dante Alighieri

Un fantasy storico?

La battaglia di Montaperti

Sì. Eventi reali plasmano e sostengono questa storia: si parte dalla celebre battaglia di Montaperti del 1260 e si arriva a un’altra battaglia cruciale, quella di Campaldino del 1289. Entrambi questi eventi bellici videro contrapposte le fazioni dei guelfi e dei ghibellini di Firenze, con varie altre città schierate a sostegno dell’una e dell’altra parte (sulla cornice storica, scriverò a breve un articolo sul blog di Acheron Books). Rivalità tra fazioni, guerra e politica medievale; potrebbe sembrare evidente la somiglianza con il mio primo libro, il romanzo storico Le colpe dei padri. In realtà le somiglianze sono del tutto superficiali: benché la Storia e la letteratura medievale abbiano un certo peso anche qui, questa volta l’aspetto che ho messo al primo posto è invece il Sense of Wonder. In questo romanzo la magia esiste oltre ogni dubbio, è ovvia e attiva, è una magia intessuta di miracologia cristiana, psicologia e superstizione – un po’ come lo era per gli uomini e le donne del medioevo. Gli esseri umani sono l’oggetto di questa narrazione, ma i soggetti veri sono gli…


Ancestrarchi
Un Ancestrarca è un essere nascosto. Un plurisecolare burattinaio di anime, legato a una specifica famiglia umana. Dalle Lande dello Spirito questo “custode” manovra per i propri scopi gli uomini e le donne della sua stirpe, che non si rendono conto né della sua esistenza né tantomeno di esserne manipolati. Gli Ancestrarchi discendono dai Penati della mitologia romana e sono i responsabili degli schemi di comportamento ereditari, dei vizi e delle virtù famigliari, di tutti quei traumi che superano il confine di una generazione e obbligano i figli a ripetere le stesse azioni e gli stessi errori dei genitori. Ma non voglio anticipare troppo, sennò vi toglierei il piacere di leggerlo (per chi non ce la fa ad aspettare, è già disponibile un’anteprima online).
Essendo una storia su commissione, non si può parlare degli Eserciti senza parlare della realtà editoriale all’interno della quale è stato concepito, e di cui ho già fatto qualche accenno qui e là in altri post del blog.


L’editore e la sua scuderia

Il logo di Acheron Books

Acheron Books è una start-up, presente sul mercato da pochi mesi. Si tratta di una realtà innovativa e ambiziosa, che si prefigge nientemeno che di diffondere nel mondo la migliore narrativa fantastica made in Italy uscendo dalle meccaniche discutibili della grande editoria. Per raggiungere questo obiettivo ha radunato da un lato elementi blasonati del fantasy, il pulp e l’horror nostrano, come Luca Tarenzi, Davide Mana Samuel Marolla; dall’altro, scommette anche su alcuni scrittori alle prime esperienze come Alessio Lanterna e il sottoscritto. 


La mission

Il vivaio nostrano della narrativa fantastica boccheggia. Viviamo in una grave condizione di esterofilia: gli autori italiani vendono una frazione ridicola di quanto vendono gli stranieri. Colpa della mancanza di idee originali? Della mancanza di talento? Acheron è convinta che più che degli autori, la colpa sia della triste situazione del mercato tradizionale. Per questa ragione non è sulle piazze italiane che si punta con questo progetto, ma su quelle mondiali in lingua inglese. Tutti i libri Acheron, incluso il mio, vengono tradotti e pubblicati in doppia lingua in formato digitale (per i fanatici della carta, c’è il comodo Print on Demand).

Fantasy italiano

Riducendo in dieci righe un argomento che richiederebbe almeno cento pagine (spero mi perdonerete per questo), quando Tolkien fondò l’epica che consacrò il genere fantasy, fece sostanzialmente un’operazione di recupero e rielaborazione culturale: folklore e suggestioni della letteratura antica della sua terra furono rivitalizzate e infuse di contenuti e morali nuove, adatte ai suoi tempi e ai suoi lettori. Bizzarramente, quando gli autori di mezzo mondo presero a scrivere fantasy sull’onda di Tolkien, invece di recuperare ciascuno la propria tradizione fantastica tutti si accalcarono a riciclare i draghi, gli elfi e i nani del nord Europa del professore di Oxford.
Geralt, protagonista del celebre videogioco tratto da The Witcher

Ora, questo è uno degli aspetti che più apprezzo e in cui credo maggiormente del progetto editoriale Eternal War – gli Eserciti dei Santi: da me in poi, tutti gli autori Acheron vengono infatti invitati a elaborare storie fantastiche italiane, approfittando dello sconfinato patrimonio storico, folklorico e immaginifico legato all’Italia, da Omero a Calvino passando per Apuleio, Dante, Ariosto, Tasso, Collodi e tanti altri. Altrove questo processo ha funzionato bene anche in tempi vicini a noi: Andrzej Sapkowski più di tutti ha dimostrato che questa strada è praticabile e può portare addirittura a un successo commerciale mondiale (mai sentito parlare di The Witcher?). Resta da verificare se Acheron abbia fatto bene o meno a riporre la sua fiducia in me e nel mio Eternal War.
di cui fa parte

Io lo spero. 
Spero con tutto me stesso che questo romanzo riuscirà a superare lo scoglio granitico dell’indifferenza del web e creare quel passaparola che è l’arma più potente tanto per i lettori quanto per gli scrittori. Spero di sorprendere e intrattenere chi prenderà in mano il mio libro, spero di regalargli la meraviglia che si prova osservando qualcosa di familiare da un altro punto di vista. Insomma, spero tanto di essere all’altezza di questa occasione: è una di quelle che non capitano spesso, nella vita. 
Io voglio crederci. 
Buone letture a tutti, un abbraccio!

Le colpe dei padri è realtà!

L’aggiornamento di oggi è per festeggiare, dopo un lunghissimo e faticoso cammino, le prime due settimane di vita di Le colpe dei padri!

Difficile esprimere la gioia che si prova nel vedere le proprie fatiche ripagate dai like sulla pagina Facebook, dalle telefonate degli amici e dall’interesse e l’entusiasmo con cui la notizia viene accolta. 
Posso dire sinceramente di stare vivendo uno dei periodi più belli della mia vita. Mentre il libro comincia poco a poco a circolare nelle librerie e negli shop online, ogni giorno mi porta qualche sorpresa: una nuova fiera, un’intervista, una recensione o più semplicemente una persona che mi cerca per raccontarmi le sue impressioni sulla storia o i protagonisti del libro.
Parlando di numeri

Chi non è dell’ambiente molto di rado sa fare ipotesi sulla tiratura di un libro. Questo numero è determinato da quante di copie l’editore ritiene di poter vendere in un ragionevole arco di tempo, senza che rimangano invendute. Se non parliamo di nomi famosi o casi eccezionali, questo numero è proporzionale alle possibilità della casa editrice e alla “vendibilità” di quel libro: romanzi di generi diversi inducono aspettative di vendita diverse nell’editore. Ad esempio, molti piccoli editori rilevano che fantasy, fantascienza e horror vendono poco e di solito restano limitati a un pubblico che lo scrittore conosce personalmente. Se la cavano invece meglio il giallo, lo storico e l’avventura: proporre a un editore un romanzo di questi generi aumenta la probabilità di destare la sua attenzione e ottenere una dignitosa tiratura iniziale.

Genere a parte, vista la velocità dei moderni mezzi di stampa e composizione, per un editore è chiaramente più sicuro partire con numeri piccoli ed eventualmente ordinare una o più ristampe, piuttosto che ritrovarsi con pile di invenduti da mandare al macero. Alcuni portano all’eccesso questo ragionamento arrivando a proporre agli autori tirature contrattuali da 20 o 30 copie; spesso dietro proposte simili si celano vere e proprie truffe e fenomeni di editoria a pagamento. Occorre quindi la massima attenzione nella selezione di una casa editrice, soprattutto quando ci si ritrova a maneggiare un contratto. Silele edizioni è un piccolo marchio, e la prima edizione del mio romanzo ha avuto una tiratura di 250 copie. Parlando di case editrici di queste dimensioni si tratta di un numero superiore alla media, che di solito viene smaltito nell’arco di diversi mesi. 

Ebbene, dopo pochi giorni dalla pubblicazione ufficiale del romanzo, le prime 250 copie erano già esaurite! Gioia e tripudio!

Mentre i figli della prima ristampa (altre 250 copie) viaggiano verso il distributore e gli store online rimasti a secco per alcuni giorni, voglio condividere questo momento di gaudio con voi che seguite le mie avventure su questo blog e su quello ufficiale del romanzo http://lecolpedeipadri.blogspot.it 
A breve scriverò un altro post sulle presentazioni: finora ce ne sono state due, una a Milano e una a Vertova, entrambe bellissime e baciate dal successo. Speriamo che continui così! 
Un grande abbraccio e al prossimo aggiornamento!

Creato il blog di Le colpe dei padri!

Ciao a tutti!

Dopo la lunga latitanza dal blog, cagionata da un intenso lavorio a “Le colpe dei padri” e alla preparazione alle attività di promozione successive, finalmente sono di nuovo online!

Non so esprimervi quale gioia sia lavorare a fianco dell’editore per migliorare il più possibile l’impatto e la visibilità del mio romanzo. Anche se non ho figli, penso di stare vivendo una versione ridotta di ciò che prova un genitore: l’amore, la gestazione, il parto, lo svezzamento, la cura e l’amorevole insegnamento. Per ora il romanzo è piccolo e non cammina da solo, quindi è un compito anche mio tenerlo per mano finché crescerà abbastanza da diventare indipendente.

Ho creato un nuovo blog, in cui postare tutti gli aggiornamenti e gli approfondimenti relativi a Le colpe dei padri: invito tutti gli amanti del medioevo e dei romanzi storici a dargli un’occhiata! Anche se rimbalzerò qui i post più importanti, ho deciso di tenere separati i due blog perché nel prossimo paio di mesi qui inizierò a parlare di altri progetti che ho in cantiere, e non voglio creare confusione… altre informazioni a riguardo arriveranno quanto prima!

Un grande saluto e un abbraccio agli amici che mi seguono!