Natale 2016

Buon dicembre a tutti!

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(By 9Gag)

Il 2016 si avvicina al termine: è tempo di auguri e regali, di propositi, di bilanci. Procediamo in ordine inverso.

Bilanci

L’anno che si chiude mi ha visto diventare a tutti gli effetti un “professionista” della scrittura. Ho aperto una Partita Iva (mamma mia), mi è stato assegnato un mio laboratorio didattico al Corso di Alta Formazione “Il Piacere della Scrittura” all’Università Cattolica di Milano e ho creato questo sito, in cui raccoglierò le mie opere ed esporrò servizi professionali come il Writing coach (a cui torneremo sotto).

Quest’anno ho mosso i primi passi nel mondo della sceneggiatura, sia cinematografica che videoludica. Forse a causa della peculiare amalgama in cui va trasformandosi il mio CV, sono stato invitato a parecchi eventi come Bookcity, Brianza Book Festival e Game Movie. Si sono moltiplicate le interviste sia a siti e blog di narrativa fantastica come Fantasy Magazine, Le Tazzine di Yoko e TrueFantasy, sia a testate d’informazione come il Corriere e l’Eco di Bergamo. Seguendo i consigli di chi ne sa più di me, di recente mi sono imposto di potenziare i miei canali social: oltre alla buona, vecchia pagina Facebook, ho creato un account Instagram e sto producendo costantemente contenuti per il mio account Twitter. Insomma, su questo versante non mi posso proprio lamentare: pian piano si cresce.

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(By Il Superuovo) Dovrei adottarne uno…

(Sul versante della scrittura in senso stretto, il mio 2016 è stato dominato dall’uscita del romanzo I Segreti delle Madri: il seguito de Le Colpe dei Padri e volume centrale della Trilogia delle Radici; è ancora presto per fare stime numeriche, ma pare che le ven
dite stiano andando discretamente.

Senz’altro i Segreti è il lavoro più ricco e complesso che abbia scritto finora, oltre che il più corposo (oltre 500 pagine) e lungo da scrivere (oltre un anno di lavorazione). Nei sei mesi che sono trascorsi dalla pubblicazione, il romanzo ha ricevuto valutazioni molto incoraggianti: i lettori riscontrano una maturazione stilistica rispetto al predecessore pur mantenendone personalità e punti di forza. Tra i commenti ricorrenti ai Segreti, quello che mi dà maggior soddisfazione riguarda la caratterizzazione dei personaggi femminili, che moltissime lettrici hanno apprezzato; alcuni hanno invece storto il naso per l’accentuarsi dell’aspetto superstizioso e inspiegabile della vicenda, ma dal momento che è una delle caratteristiche preferite di tanti altri, va bene così. ^_^

Non soltanto coloro che avevano apprezzato le Colpe stanno apprezzando i Segreti: persino un vecchio trombone come il mio amico Emanuele (autore su Amazon della recensione più critica su EWgEdS), per la prima volta ha apprezzato un mio lavoro quasi senza riserve. Se conosceste l’elemento, capireste l’eccezionalità della cosa!

Attualmente sono invece immerso nella stesura di un altro “secondo volume”: il seguto di Eternal War – gli Eserciti dei Santi, la serie fantastorica su Guido Cavalcanti, Dante Alighieri e gli spiriti che popolano la Firenze duecentesca. La lunghezza sarà stringata, identica a quella del primo volume: circa 300.000 battute spazi inclusi, ovvero un quarto dei Segreti. Il titolo di questo romanzo e le novità sulla sua lavorazione saranno argomento di un post futuro.

Propositi

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(by Nerdheim) “Ma nella vita c’è sempre qualcuno più forte”

Nel 2011 decisi di iniziare a impegnarmi per fare della scrittura la mia professione. In questo anno tosto che è stato il 2016, quell’obiettivo, primo passo nella realizzazione di un sogno, può dirsi raggiunto. Paradossalmente, questo è stato anche l’anno in cui ho scritto meno. Certo, “essere scrittori” non è fatto di solo scrivere, ma non voglio permettere che fiere, insegnamento, presentazioni e social networking si prendano più spazio del necessario: per l’anno venturo faccio proposito di scrivere di più; se possibile, chiuderò almeno una delle due trilogie che ho aperte.

Altri propositi sparsi:

  • Visitare la Sicilia – La lettura del Gattopardo ha risvegliato la curiosità.
  • Ricominciare a praticare arti marziali – Non è bello superare il peso della paura.
  • Continuare ad acquistare valanghe di libri – Magari trovare anche il tempo di leggerli.
  • Procurarmi altri gilet e cappelli – Non sono mai abbastanza.
  • Ridurre a zero gli status su Facebook riguardo temi politici, sociali e religiosi – Alcuni rispondono “ben detto”, altri “ma cosa dici”, pochissimi ascoltano davvero.
  • Sintetizzare un vaccino contro la morte vivente – Maledetti zombie.
  • Leggere saggistica di psicologia e mangiare meglio – C’è una storia che mi aspetta, su questi temi.

Auguri e Regali

Oh! La parte che preferisco!

Prima degli auguri, però, visto che la dicitura “professionista” è cool ma lascia le tasche vuote (tante grazie, Partita Iva), è il momento di qualche consiglio per gli acquisti.

I segreti delle madriSe avete parenti o amici che amano la Storia; se volete riempire uno spazio vuoto in libreria; se vi balla il tavolo del salotto… non fate come me, che aspetto sempre la settimana prima di Natale per scegliere i regali. Fatelo ora: regalate un libro! Un libro è sempre un bel regalo; i miei, poi, con le pregevoli copertine di Fabio Porfidia e Antonio de Luca, sono il massimo! Ecco. Se sono riuscito nell’intento di farvi pena e impietosirvi, ricordate che i miei due romanzi storici (Colpe e Segreti) si possono trovare/ordinare in libreria, e gli Eserciti sul sito di Acheron Books. Se volete che il bottino vi venga consegnato a casa con la massima celerità e comodità, potete accendere un cero a sant’Amazon ai link che seguono (sicuri al 100% anche per carte di credito): Le Colpe dei Padri, I Segreti delle Madri, Eternal War: gli Eserciti dei Santi.

Se invece siete alla ricerca di un regalo diverso, fuori dagli schemi, inusuale e speciale… che sia per voi o per un amico che ama scrivere, vi presento la mia offerta natalizia:

TI REGALO UN WRITING COACH!

Di che si tratta? Semplicemente di due ore di consulenza stilistica professionale per raffinare un vostro testo – racconto o incipit di romanzo – al prezzo di soli 50 euro invece che 70 (iva esclusa). L’ideale per affrontare al meglio concorsi letterari e proposte editoriali! Data e orario del coaching verranno concordati insieme a seconda delle esigenze. L’offerta è valida fino al 6 gennaio 2017; per fermarla è sufficiente contattarmi entro quella data.

Bene, per quest’anno dovrebbe essere tutto!

State aggiungendo tasselli a quel sogno folle, di cui ora si sta aprendo una fase ancora più difficile della precedente. La strada da fare sarà tanta, ma la fatica non mi spaventa: ci siete voi a darmi fiducia.

Tanti auguri a tutti i miei lettori! Possa il 2017 portarvi gioia, soddisfazione e abbondanza.

Un abbraccio di cuore!

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Autunno 2016

Chi ha detto che non esistono più le mezze stagioni?tumblr_mstqr1uejz1rjdnouo1_500

Io adoro l’autunno. I suoi colori, la frescura, i frutti che produce… non ultime, mi piacciono le attività che l’autunno porta con sé: dopo il rallentamento estivo, mi piace l’accelerazione del motore in settembre, che si scalda in attesa degli sprint di ottobre e novembre, e che ancora non intuisce nemmeno la follia e lo stress di dicembre. L’inizio dell’autunno è bello, con la sua onestà e laboriosità, con la sua via di mezzo tra il freddo e caldo che è pure priva della molestia dei pollini primaverili…

Con un saluto alla nuova stagione, quindi, vi comunico il programma delle mie attività per la stagione autunnale!

 

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Orari e contenuti degli eventi sono passibili di modifiche, perciò se decidete di venire a un evento, verificate in anticipo che non ci siano state modifiche.

Auguro a tutti tante buone letture e spero di vedervi presto!

Livio

Benvenuti su liviogambarini.com!

Ciao a tutti!

Sono orgoglioso di presentarvi il mio nuovo sito, che sarà la nuova casa dei miei due blog (liviogambarini.blogspot.it e lecolpedeipadri.blogspot.it), che da oggi saranno finalmente riuniti in un unico luogo, che conserverà tutti i vecchi articoli scritti finora. Alcune immagini al loro interno purtroppo si sono perse durante il trasferimento: è il prezzo del progresso. Cercherò di recuperarle. Almeno le più significative. Forse.

Più importante, da oggi questo sito sarà la mia vetrina ufficiale! Cosa ci troverete?

  • L’elenco di tutte le mie pubblicazioni: racconti, novelle oppure romanzi, con schede libro e link di lettura e/o acquisto. Se qualcosa di ciò che ho scritto vi è rimasto nel cuore, scrivetelo su Goodreads, Anobii o Amazon. Le recensioni aiutano le storie!
  • Alcune informazioni come una mia biografia riassuntiva copincollabile, una biografia estesa (semi-seria) in prima persona e alcune foto a uso stampa.
  • I servizi professionali che offro, raggruppati nel settore della sceneggiatura, della revisione testuale e della consulenza per scrittori. Quest’ultima è un’attività assai simile a quella che svolgo nel laboratorio a me affidato del corso “Il Piacere della Scrittura” dell’Università Cattolica di Milano: il frutto di un lungo percorso tra editing e tecniche narratologiche, sintetizzato e messo a disposizione dell’autore che ne facesse richiesta.

Ringrazio il carissimo amico e collaboratore Dario Giubileo per la sua professionalità e per non avermi mandato al diavolo di fronte alle mie continue richieste a qualunque ora del giorno e della notte. Buona navigazione!

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Gennaio 2016 – aggiornamenti

Buon 2016 a voi che mi seguite!
Dopo circa un mese di preavviso a chi di dovere, oggi ho ufficialmente rassegnato le mie dimissioni come moderatore della gara/laboratorio 666 Passi nel Delirio del portale La Tela Nera.

Per me è un momento agrodolce. Mi sono iscritto al forum della Tela quasi cinque anni fa, il 07/09/2011. Erano passati pochissimi mesi dalla mia laurea magistrale, e da quella frase: “Okay, è il momento di imparare a scrivere”. Da allora sono state mazzate nei denti, sudore, lacrime, incazzature, ore rubate e tanta tanta esperienza. Lo Skannatoio, la Macelleria, la 666 Passi nel Delirio… Ogni mese un racconto (o due, o tre), ogni volta un insegnamento. Forse è accaduto tutto dentro mia testa, ma rileggendo i miei tentativi precedenti ho la netta sensazione di essere diventato un’altro scrittore.

La Tela è (e finché sarà online lo rimarrà sempre) un po’ la mia casa digitale, un luogo caro e familiare frequentato da amici dai nomi buffi, nomi che si trascinano anche dopo aver conosciuto di persona coloro che li portano: Polly Russell, Simolimo, Tetractys, Kendalen, Cattivotenente, Kaipirissima, Willow, Mastronxo, Peppino, Rovignon, Piscu, Smilodon, Master Runta, LeggEri, David G, White Pretorian…

 

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L’ebook gratis Dark Cosplay, da me curato
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L’ebook gratis Cuore Trafitto, da me curato
Non abbandono il forum, ma l’impegno (seppur saltuario) che la posizione da moderatore richiedeva. Il tempo libero a mia disposizione è in costante calo da più di due anni e il forum ormai intacca le ore che mi servono per scrivere. Questo a sua volta mi impedisce di divertirmi quanto un tempo. Naturalmente non me ne andrò senza aver portato a termine i progetti già avviati: gli ebook arretrati della 666 usciranno come promesso, prima o poi (uno è in arrivo), però non avvierò nuove edizioni.
Se qualcuno fosse interessato a prendere il mio posto come moderatore de La Tela Nera, mi contatti.
Negli ultimi mesi ci sono state molte novità lavorative nella mia vita: nuove commissioni di editing, incarichi da revisore, articolista, insegnante di narrativa e scrittore di trailer cinematografici, e dulcis in fundo il mio recente nuovo lavoro come editor (retribuito e non in nero, signore e signori!) per l’editrice Media & Co.
Passi in avanti anche sul fronte della visibilità pubblica, con la lettura al Brianza Book Festival, le presentazioni di Gente di Bergamo, lo Special Guest a MinutiContati.it e infine il controverso podio al concorso letterario dell’Università di Bergamo LUBERG (che tratterò in un futuro articolo). Inoltre, se il destino non sta giocando una serie di bluff con i fiocchi, la mia vita lavorativa cambierà ancora nei prossimi mesi. Non chiedetemi di che si tratta, perché a riguardo ho firmato un NDA, ma posso dirvi che sarà un cambiamento radicale e decisamente positivo.
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Gli ospiti del BBF, da sinistra: Guido Mattioni, Andrea Vitali, Morgan, Carlo Martigli, Francesco Vecchi e Flavia Todisco
In tutto ciò, non preoccupatevi: non mi sono dimenticato di scrivere…
I Segreti delle Madri procede ogni giorno, e ammetto di essere piuttosto ottimista circa ciò che ne verrà fuori. Ormai ho raggiunto quota due terzi della stesura e confido che riusciremo a darlo le stampe intorno ad aprile/maggio; poi sarà il turno del secondo volume di Eternal War.
Augurandovi tante soddisfazioni quante la vita ne sta mandando a me in questo periodo, con tutto il cuore vi auguro buon 2016 di sfide e traguardi!
Un grande abbraccio a tutti!

Fantarona – EXPO – Stranimondi

Amici lettori!

fantarona 2015L’autunno è arrivato, portando con sé vento freddo, foglie secche e una vagonata di impegni sovrapposti. Purtroppo non sono riuscito a ultimare I Segreti delle Madri nei tempi che mi ero preposto (anche a causa di un numero di pagine inaspettatamente alto); non so dire con esattezza quando il lavoro sarà pronto per la pubblicazione, speriamo il più presto possibile.

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Nobili ghiottoni a confronto: Il Conte (Andrea Capone) e Azzone Visconti (Livio Gambarini) – FantArona 2015
Nel frattempo non sono rimasto inoperoso: il weekend scorso sono stato invitato alla seconda edizione del FantArona, la convention sul lago Maggiore dedicata a fumetti, illustrazione, cosplay e narrativa fantastica. Vista la compagnia, inutile dire che è stato istruttivo e soprattutto stradivertente! Oltre ai ben noti Luca Tarenzi, Aislinn, Francesca d’Amato, Daniele Ramella e Marika Michelazzi, ho inoltre avuto il piacere di conoscere meglio Andrea Capone, un personaggio notevole e di grande simpatia, con cui ho diviso il palco nella presentazione -showcooking in cui interpretavo Azzone Visconti mentre lui interpretava il Conte, protagonista del suo romanzo Uomo mangia uomo.
Non sto a dilungarmi su quella presentazione o sulle altre conferenze dai concept giocosi e brillanti, come la rivendicazione dei diritti civili da parte dei mezzi angeli e i mezzi demoni… dirò solo che anch’io, come tutti gli altri ospiti presenti nella sala conferenze dell’Antares, a mezzanotte avevo le lacrime agli occhi e i crampi agli addominali per le troppe risate. Il FantArona si conferma come l’evento più simpatico dell’anno, soprattutto quando il grosso dei visitatori defluisce e rimangono solo gli irriducibili più motivati. Magari tutti gli eventi fossero così!
Per quanto riguarda il periodo a venire, venerdì 9 ottobre alle ore 19:00 avrò l’onore di partecipare a un evento di eccezionale importanza: una conferenza di giovani autori dal titolo Le diverse strade che portano alla scrittura: dalla passione per la narrativa alla pubblicazione.
Livio Gambarini, Federico Baccomo Duchesne, Giorgio Ponte and Marco Erba.
EDIT: una foto dell’incontro (aggiunta dopo la pubblicazione dell’articolo)

Già dal titolo chi mi conosce capirà quanto questo evento sia allineato con i miei interessi e il mio impegno quotidiano. A rimarcarne l’importanza c’è la caratura del cast: dividerò infatti il microfono con quattro autori del calibro di Marco Missiroli, Marco Erba, Federico Baccomo (in arte Duchesne) e Giorgio Ponte – quest’ultimo, amico e compagno di infinite discussioni sulla scrittura, l’etica e la vita, mio collega tutor al corso di Alta Formazione “Il Piacere della Scrittura” all’Università Cattolica di Milano. Sperando che l’emozione non mi giochi qualche brutto tiro, parlerò della trilogia in fieri delle Colpe dei padri, ma cercherò anche di dare testimonianza del mondo invisibile e un po’ bistrattato di cui fa parte Gli Eserciti dei Santi, quel sottobosco di narrativa fantastica made in Italy con le piccole grandi storie dei suoi abitanti, le rivalità, la volontà di rivalsa e le scintille inesauribili di speranza, intraprendenza e cocciutaggine che lo (e che mi) contraddistinguono.
Sto cercando di pensarci il meno possibile per non farmi prendere dal panico, perciò mi fermo qui e vi lascio la locandina dell’evento. Si può partecipare alla conferenza anche acquistando il solo ingresso serale delle ore 18:00, perciò spero di vedervi numerosi!

Non avrò certo tempo di riposare, visto che il giorno successivo all’incontro in EXPO parteciperò a un secondo evento importante: sto parlando di Stranimondi, la convention che il 10 e 11 ottobre si terrà alla UESM di via Sant’Uguzzone a Milano, nel solco di quei Delos Days che tanto materiale addussero nel 2011 alla mia tesi di laurea (in corso di stesura a quell’epoca), con tanti ospiti e iniziative nuove.

Zombie History
Zombie History, S. Kenemore e L. Gambarini
Non più solo visitatore come nel 2011 e 2013, ma questa volta anche ospite, sabato alle 17:00 sarà il momento di presentare il mio ultimo lavoro, Zombie History, una mini-raccolta che unisce la Storia ai morti viventi. Secondo numero della collana Incastri di Nero Press Edizioni, dei due racconti di questa antologia, il mio si intitola La grande moria, dal nome attribuito dai medievali alla Peste Nera del 1348, e narra del fortuito incontro tra Giovanni Boccaccio e Francesco Talenti nell’incompiuto campanile di Giotto. L’altro racconto è invece a firma di Scott Kenemore, noto autore americano di storie sugli zombie, e per protagonista ha nientemeno che George Washington.

Salvo imprevisti, conto di essere presente a Stranimondi per buona parte della giornata di sabato per partecipare ai Kaffeeklatsch e assistere alle altre conferenze e presentazioni. Se ci siete, ci incontreremo senz’altro!

Per concludere gli aggiornamenti di ottobre, si è chiuso in ritardo il giveaway di Eternal War – Armies of Saints; si è aggiudicato la copia cartacea in palio l’utente Amazon DH, autore di un commento che ho particolarmente apprezzato per il suo taglio personale, eppure analitico e competente. Eccolo qui di seguito, riportato per intero:

Pur avendo letto centinaia di libri fantasy, col tempo il mio interesse e’ scemato, in gran parte per la frequente ricorrenza di certi elementi. Qualcuno una volta disse che tutto il fantasy scritto negli ultimi 50 anni è stato in risposta a Tolkien, e sotto certi aspetti questo è molto vero: il 95% degli autori o lo imita, oppure cerca di andare nel verso opposto, ma senza apportare un elemento nuovo e originale. Solo negli ultimi 2 decenni sono spuntati scrittori che vanno per la loro strada ed effettivamente offrono qualcosa di nuovo.

Eternal War – Gli Eserciti dei Santi è uno di questi libri. Leggendolo, fin dall’inizio ti rendi conto che qui qualcosa di diverso c’è’: cerchi subito di trovare elementi familiari, ma ti rendi conto che per quanto alcuni nomi siano presenti, non hanno niente a che fare con la loro comune accezione, bensì fanno parte di una struttura logica nuova e internamente coerente – il che ti spinge a volerla capire di più e immergerti. Dopo le prime 50 pagine ti scordi completamente di Tolkien, e hai pure la sensazione che l’autore non l’abbia mai letto.

La premessa di base è che ogni famiglia nobile abbia uno spirito custode, il quale cerca di guidare le persone sotto la sua protezione, e la cui forza è legata alla forza e storia della casata. Il libro si concentra sulla storia di 3 generazioni della famiglia Cavalcanti, nel mezzo del medioevo italiano – ma il vero protagonista e’ il loro spirito custode, Kabal (da Kaballicantes, o Cavalcanti).
Kabal è il vero protagonista del libro, e le vicende spirituali sono molto più interessanti di quelle umane (chiedo perdono a chi invece è più interessato all’aspetto storico, che è gestito in maniera eccelsa – tutti i dettagli sono estremamente ben ricercati, e l’apparizione di certe figure storiche sicuramente sarà eccitante per chi è appassionato del periodo).
Ma torniamo al perché trovo questo nuovo e innovativo “sistema” così bello.
1. Si capisce subito che ci sono delle regole che governano il mondo degli spiriti, e come gli spiriti interagiscono con gli umani. Niente è lasciato a una vaga e non chiara spiegazione. Avendo capito questo, il lettore curioso subito si lancia a cercare di indovinare quali siano queste regole (cosa succede quando due persone di casate diverse si sposano – chi diventa lo spirito custode? Cosa succede quando una casata si divide in due rami?). E un lettore intelligente può essere ricompensato con il vedere la sua ipotesi confermata, 100 pagine dopo. Non ci sono Deus Ex Machina, solo elementi che non sono ancora stati spiegati, ma dopo la spiegazione hanno perfettamente senso.
2. Gli spiriti sono molto limitati sotto certi aspetti – e ciò li rende interessanti. Non hanno controllo perfetto dei membri della loro famiglia, molti di loro sono dei pessimi combattenti.
3. Invece dei lanciarsi a spiegare 100 cose nuove, l’autore introduce pochi elementi alla volta, e poi procede a spiegarli in dettaglio attraverso narrazione o implicazione, per poi far vedere come si collegano alle altre cose. In questo modo evita che il lettore diventi disinteressato, dopo l’ennesimo elemento nuovo non ben spiegato.
Tutto sommato, un libro eccelso. Ragione per la mancata stella è che a un certo punto mi sono trovato poco interessato alle vicende umane e i plot romantici dei giovani protagonisti, e volevo andare avanti fino alla prossima apparizione di Kabal. Gusto personale più che altro – (4 stelle su 5)
Sul podio insieme a questo commento, ci sono “L’intelligenza e l’ignoranza“, senz’altro uno dei più divertenti, e il recente “Le due anime della Storia” di Manuel Piredda. Voglio però ringraziare tutti i lettori che dopo aver letto il primo volume di Eternal War hanno investito del tempo per comunicarmi i loro feedback sulla mia fatica. Non sono mica poche 30 recensioni su Amazon, 9 su Goodreads e altre ancora su Anobii e Kobostore. Grazie mille, siete i migliori!!
Un saluto e un abbraccio stretto, spero di vedervi presto!
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Agosto 2015 – storie estive

Ciao a tutti!
Il romanzo è WORK in PROGRESS, come il palazzo di Azzone
Ferve la stesura del seguito del mio romanzo storico Le Colpe dei Padri, che avrà per titolo I Segreti delle Madri e proseguirà le avventure di Nera, Jacopo e Azzone nel Trecento lombardo. Proprio stamattina i miei otto fidatissimi beta reader hanno ricevuto il primo dei tre tomi (52.000 parole, e siamo a un terzo… mi sa che stavolta il milione di caratteri lo raggiungo), per ora i feedback ai singoli capitoli mi stanno facendo ben sperare!
Intanto, pur con il prevedibile rallentamento di agosto, continuano le vendite di Eternal War – Gli Eserciti dei Santi, che instancabilmente fa su e giù per la classifica di Amazon, continuando a ricevere menzioni e recensioni su blog e siti di appassionati di narrativa, oltre che su Goodreads, Anobii, Amazon, Kobo Store e sulla mia pagina Facebook. La cosa strana è che finora i commenti sono stati tutti molto positivi, a un ritmo ben superiore a quanto sia capitato con le Colpe. Che colpo! Ora incrocio le dita e spero che con l’arrivo di settembre, anche per la versione in inglese cominci a crearsi un po’ di passaparola!
Intanto, per trascorrere queste torride e tempestose giornate, ci sono tre sorprese per voi che mi seguite.

Prima sorpresa

Si tratta di una storia horror storica, per tutti i pazzi che come me, oltre ad amare il medioevo, amano anche gli ZOMBIE.
Ecco a voi La Grande Moria, il “Lato B” di Zombie History. Stiamo parlando dell’ultimo volume della collana Incastri di Nero Press Edizioni: un volume che ha ben due copertine e che contiene, oltre al mio racconto, la traduzione inedita di un racconto dello scrittore statunitense Scott Kenemore, famoso per le sue storie sui morti viventi. Ebbene sì: quando sali sulla barca della scrittura storica, non puoi mai sapere in che mari ti porterà il vento! 🙂
Zombie History – S. Kenemore, L. Gambarini
Avete presente la Peste Nera, che decimò l’Europa a partire dal 1347 e che tornò in varie ondate nei decenni successivi, diventando con ogni probabilità la più micidiale epidemia di tutti i tempi? Bene: ora immaginate che i morti di peste dopo qualche tempo tornino in piedi.
Avete presente l’allucinante scorcio di Firenze in apertura al Decamerone, in cui Giovanni Boccaccio descrive da testimone oculare i dettagli raccapricciante del morbo? Vi siete mai chiesti come abbia fatto il più grande prosatore del Trecento a scampare all’epidemia? Beh, io sì.
Si è salvato perché ha evitato di essere divorato dagli zombie asserragliandosi sul campanile di Giotto fuori dalla cattedrale di Santa Maria Novella, la cui costruzione era stata lasciata a metà per l’arrivo della peste. Ma non era solo, sul campanile: con lui c’era Francesco Talenti, destinato a portare a compimento quel capolavoro architettonico dopo la fine dell’epidemia. Due artisti molto diversi, costretti dalle circostanze a condividere uno spazio molto piccolo e con il rischio di perdere il senno. Benvenuti a Firenze nel 1349: benvenuti ne La Grande Moria.
La prefazione e la traduzione del racconto di Kenemor sono a opera di Marco Battaglia, le illustrazioni sono invece opera di Roberta Guardascione del gruppo Electric Sheep Comics. Purtroppo di questo libro non c’è una versione digitale, ma il cartaceo costa appena 8 euro, e questo ne fa l’antologia di gran lunga più economica che contenga una mia storia, fra quelle pubblicate finora. Scrivere questa storia è stato un esercizio mentale davvero divertente, spero che la lettura lo sia altrettanto. La potete acquistare QUI.

Seconda sorpresa

La seconda novità è un’illustrazione inedita a tema Eternal War. L’ha realizzata l’amica disegnatrice-scrittrice Marika Michelazzi, che ha letto e amato Gli Eserciti. Rappresenta uno dei momenti più importanti del romanzo, ovvero l’incontro tra Kabal e Alagaira nel cap. 2. Io penso che sia semplicemente spettacolare!
 
La corona aurea – Marika Michelazzi – https://nightfallstar.wordpress.com

Terza Sorpresa

Il sito Minuti Contati, molto conosciuto nel sottobosco della scrittura online, questo agosto mi ha invitato a patrocinare la 70° edizione dell’omonimo concorso ultra-rapido per la scrittura di racconti ultra-brevi.
Io stesso ho partecipato al concorso in passato (la mia pillola di storia Kumasi, Ghana 2117 nacque e trovò casa da quelle parti), ed è stato un onore e una soddisfazione grande tornare dopo qualche anno a far visita a quei lidi, stavolta in veste di Guest Star!
Per festeggiare l’occasione e per rimanere in tema di Eternal War, per qualche giorno ho messo da parte il Trecento lombardo e mi sono tuffato di nuovo nel Mille e Millecento toscano, là dove hanno dimora gli Ancestrarchi e dove Spirito e Materia si toccano nel profondo dell’anima degli uomini.

Quello che ho scritto è un breve prequel autoconclusivo di 15.000 caratteri spoiler-free: chiunque non abbia letto gli Eserciti potrà tranquillamente usarlo come assaggio gratuito dell’ambientazione e dello stile, mentre i lettori di EWgEdS possono considerarlo un approfondimento nel background di uno dei protagonisti della vicenda. Cari lettori, vi presento EWSeA, ovvero:

Vista la collaborazione con Minuti Contati, ho deciso di prolungare fino al 15 Settembre il Giveaway di EWgEdS, di cui ho parlato in questo post; in questo modo, se vorranno potranno partecipare anche i concorrenti di Minuti Contati

Sperando di aver fatto cosa gradita e che il racconto allieti il vostro agosto, auguro a tutti gli amanti della lettura una buona continuazione!

PS. Per i partecipanti della Settantesima Edizione di Minuti Contati: preparatevi, perché il tema della gara che avrà luogo la sera del 24 avrà per tema uno dei nuclei principali del racconto! ^_^

Lettera da Tiziano Incani

I lettori che non sono originari di Bergamo o Brescia forse non ne avranno sentito parlare, ma in area orobica nessuna celebrità è più famosa del Bepi. 
Al secolo si chiama Tiziano Incani (link al suo sito). Anche se ascolto le sue canzoni da molto tempo, l’ho conosciuto di persona soltanto lo scorso autunno. Pochi giorni fa, mi ha scritto le sue impressioni su Le colpe dei padri. 

Ma prima, facciamo un po’ di mente locale questo personaggio.

Compositore, musicista, cantante dialettale e presentatore di un noto programma locale, Tiziano è un’autentica rock star alpina. Il suo percorso discografico comincia nel 1995; il personaggio del Bepi è nato qualche tempo dopo, quasi per gioco. Con il tempo le cose sono cambiate: le poche decine di fan sono diventate centinaia, poi migliaia. Oggi i suoi sostenitori sono una folla che trasforma ogni suo concerto in un evento.

Con il tempo, anche l’approccio del Bepi alla musica è cambiato. Ridere fa sempre bene, mi ha raccontato quando l’ho conosciuto, ma c’è anche altro nella vita: occorre riflettere e ricordare. Per questo nei suoi dischi più recenti compaiono affreschi umani e temi decisamente seri, dal disastro del Gleno all’integrazione razziale; un’evoluzione tematica che si accompagna a inaspettate sperimentazioni musicali – alcune delle quali davvero memorabili: rock, canto lirico, swing, jodel, metal, country, tutti declinati al bergamasco. In ogni caso, anche se ora è “maturato” e si è tolto la parrucca che usava agli inizi, il Bepi non si prende mai troppo sul serio e non rinnega il retroterra goliardico che lo ha reso quel che è – ne sono dimostrazione le sue proverbiali camice.

Io gli sono grato per un motivo molto personale: sono state le sue canzoni, insieme a quelle di Luciano Ravasio, a farmi nascere la passione per la cultura e il linguaggio di Bergamo, senza i quali Le colpe dei padri non sarebbe esistito. L’ho contattato perché volevo ringraziarlo per questo ruolo di divulgatore, e per aver scelto di inserire nel suo repertorio le canzoni del tipo “nuovo”, che mi hanno spinto a non considerarlo più soltanto “uno che fa ridere” ma un artista completo e capace, uno da cui assorbire gli accenti e la memoria delle mie radici.

Non sono un gran lettore, mi ha confidato quando ci siamo incontrati, vicino a Clusone, però il tuo libro lo leggo. Prometto che ci provo.

Per il livello di dettaglio del suo contenuto storico, sono consapevole che Le colpe dei padri possa essere una lettura impegnativa per chi non legge molto. L’impatto iniziale, soprattutto, richiede un certo sforzo di immaginazione e di memoria. Ma conoscevo l’amore del Bepi per Bergamo, ed ero sicuro che il suo interesse per il passato della nostra terra fosse solido (sulla storia recente ne sapeva più di me!), perciò ero fiducioso.

Da allora, di quando in quando, mi aggiornava sulla lettura che procedeva. A gennaio 2015 mi ha invitato  a partecipare come “notaio” a una puntata del Bepi Quiss. È stato divertentissimo!
Poi, alcuni giorni fa, mi ha scritto questo:

Ciao Livio. Non ci crederai, ma sono arrivato in fondo al tuo libro!

Che emozione, ho pensato, uno dei miei cantautori preferiti ha letto il mio romanzo!
Gli ho subito chiesto qualche parere, e lui mi ha gentilmente autorizzato a divulgare la sua risposta. Attenzione, il brano che segue contiene SPOILER: non proseguite nella lettura se non avete già letto il romanzo (ricordo che potete cercarlo in alcune di queste librerie, oppure ordinarlo su Amazon da questo link). 

Di tutti i personaggi de “Le colpe dei padri” quello a cui, forse un po’ banalmente, ci si affeziona di più è proprio la popolana Nera.

Anche il Bepi fa il tifo per Nera, dunque! A quel punto ero curiosissimo di sapere il perché:

Persino troppo perfetta, a volte, nel suo ruolo di “brava ragazza”: ponderata, premurosa, intelligente, accorta, umile, saggia. Non si può dire che sprigioni proprio sensualità o che induca in tentazione, ma forse proprio per contrappasso, il pensiero un po’ viene. 

Questa cosa mi ha colpito: non avevo mai considerato una simile dinamica. Da cosa poteva essere scaturita?

Di certo Nera è femmina e ce ne si ricorda sempre. Si tende istintivamente a voler riequilibrare il suo status di vittima innocente e a restituirle quel diritto alla sensualità sancito da madre natura. 

Un senso di riscatto, dunque: attraverso il riconoscimento del “diritto alla sensualità” negata di Nera, Tiziano aveva provato un’istintiva attrazione verso di lei, mossa forse dal quel naturale istinto maschile di protezione verso la bellezza femminile. Interessante!

Anche Crotto ha il suo perchè, e ancor di più il suo alter ego Scür Fósk: chi di noi non sogna di poter diventare un giustiziere capace di incutere timore senza averne, di sfruttare le tenebre anzichè esserne sopraffatto? 

Diversi lettori hanno osservato che Crotto è un po’ sacrificato dalla trama; meno male che a Tiziano è piaciuto! Nel seguito delle Colpe, che sto scrivendo, magister Crotto avrà molta più importanza: in effetti sono le sue azioni e le sue decisioni la causa principale dell’azione.

Ma, per conto mio, non è esente da fascino nemmeno il cattivo Marco Visconti: le incommensurabili forza e determinazione lo rendono simile a certi personaggi dei film americani non troppo sfumati, dove il più forte è il più forte e basta, senza star lì tanto a farla lunga, che in fondo nessuno spettatore ne avverte il bisogno. Peccato alla fine si riveli essere dalla parte “sbagliata”. Del resto, Livio, tu non sei un rozzo regista stelle e strisce dell’epoca della guerra fredda. 

Ti ringrazio, Tiziano!

L’unico che proprio non fa altro che repulsione è il bavaro Ludwig: nulla mi toglie dalla testa che in lui tu abbia voluto vedere l’immagine della perennemente detestata Germania, temuta ma anche derisa, alla quale non bastarono mai nemmeno improvvide alleanze in ogni epoca per veder ribaltata l’italica antipatia nei suoi confronti.

Un’altra riflessione interessante, nei suoi parallelismi storici; nella narrazione delle Colpe ho cercato di mantenermi neutrale e di riportare i fatti nel modo più coerente possibile con le fonti, tuttavia è innegabile che un tocco personale nella caratterizzazione dei personaggi ci sia stato. Come popolo e come aspiranti sovrani d’Europa, i tedeschi del Trecento sono senz’altro molto diversi dai tedeschi del Novecento e del Duemila, tuttavia è sempre bizzarro notare come, a distanza di secoli, situazioni e fatti storici tornino a manifestarsi in forme somiglianti.

Per concludere, ecco il suo giudizio complessivo:

Molto, molto bello e scritto benissimo. Alcune cose non le ho capite, tipo la Ègia di cadéne o la strana piena del Serio, ma mi è piaciuto un sacco.
Wow!
Grazie delle tue parole, Tiziano. Mi riempie di felicità e di orgoglio il pensiero di averti restituito, in un’altra forma e un altro campo artistico, quel piacere della riscoperta che tante volte mi hai dato tu con le tue canzoni.

Fa niente se non capiamo proprio tutto: ci saranno altre occasioni, magari, altri libri. Dopo questa esperienza, sono ancora più convinto che sia possibile guardare il mondo con occhi colmi di meraviglia; anche il nostro mondo, piccolo e famigliare: basta avere in mente una nuova storia o una canzone che ci mostrino quei luoghi con maggiore profondità di campo. Perché è questo che noi facciamo, secondo me.

Un grande abbraccio, a Tiziano e a tutti i lettori che mi seguono.
Buona continuazione!

Anticipazioni: Eternal War – gli Eserciti dei Santi

Dopo l’anteprima del Cartoomics 2015, è arrivato il momento di dare qualche anticipazione in più sul mio nuovo romanzo, la cui pubblicazione è imminente! Partiamo con qualche informazione sparsa:
Titolo: Eternal War – Gli Eserciti dei Santi
Titolo inglese: Eternal War – Armies of Saints
Editore: Acheron Books
Lunghezza della versione italiana: 333k caratteri (circa 185 pagine), pilota autoconclusivo.
Genere: Historic fantasy
Ambientazione: Toscana e Roma XIII secolo; Lande dello Spirito
Pubblicazione: giugno 2015
Anteprima gratuita: Link
Acquistalo su Amazon: Link

Pitch in tre righe

Eternal War: Gli Eserciti dei Santi è un historic fantasy con protagonista il politico-poeta Guido Cavalcanti: magia, ambizione e creature sovrannaturali si mescolano con le tensioni della Firenze del XIII secolo, nell’immortale cornice storica della Divina Commedia di Dante Alighieri

Un fantasy storico?

La battaglia di Montaperti

Sì. Eventi reali plasmano e sostengono questa storia: si parte dalla celebre battaglia di Montaperti del 1260 e si arriva a un’altra battaglia cruciale, quella di Campaldino del 1289. Entrambi questi eventi bellici videro contrapposte le fazioni dei guelfi e dei ghibellini di Firenze, con varie altre città schierate a sostegno dell’una e dell’altra parte (sulla cornice storica, scriverò a breve un articolo sul blog di Acheron Books). Rivalità tra fazioni, guerra e politica medievale; potrebbe sembrare evidente la somiglianza con il mio primo libro, il romanzo storico Le colpe dei padri. In realtà le somiglianze sono del tutto superficiali: benché la Storia e la letteratura medievale abbiano un certo peso anche qui, questa volta l’aspetto che ho messo al primo posto è invece il Sense of Wonder. In questo romanzo la magia esiste oltre ogni dubbio, è ovvia e attiva, è una magia intessuta di miracologia cristiana, psicologia e superstizione – un po’ come lo era per gli uomini e le donne del medioevo. Gli esseri umani sono l’oggetto di questa narrazione, ma i soggetti veri sono gli…


Ancestrarchi
Un Ancestrarca è un essere nascosto. Un plurisecolare burattinaio di anime, legato a una specifica famiglia umana. Dalle Lande dello Spirito questo “custode” manovra per i propri scopi gli uomini e le donne della sua stirpe, che non si rendono conto né della sua esistenza né tantomeno di esserne manipolati. Gli Ancestrarchi discendono dai Penati della mitologia romana e sono i responsabili degli schemi di comportamento ereditari, dei vizi e delle virtù famigliari, di tutti quei traumi che superano il confine di una generazione e obbligano i figli a ripetere le stesse azioni e gli stessi errori dei genitori. Ma non voglio anticipare troppo, sennò vi toglierei il piacere di leggerlo (per chi non ce la fa ad aspettare, è già disponibile un’anteprima online).
Essendo una storia su commissione, non si può parlare degli Eserciti senza parlare della realtà editoriale all’interno della quale è stato concepito, e di cui ho già fatto qualche accenno qui e là in altri post del blog.


L’editore e la sua scuderia

Il logo di Acheron Books

Acheron Books è una start-up, presente sul mercato da pochi mesi. Si tratta di una realtà innovativa e ambiziosa, che si prefigge nientemeno che di diffondere nel mondo la migliore narrativa fantastica made in Italy uscendo dalle meccaniche discutibili della grande editoria. Per raggiungere questo obiettivo ha radunato da un lato elementi blasonati del fantasy, il pulp e l’horror nostrano, come Luca Tarenzi, Davide Mana Samuel Marolla; dall’altro, scommette anche su alcuni scrittori alle prime esperienze come Alessio Lanterna e il sottoscritto. 


La mission

Il vivaio nostrano della narrativa fantastica boccheggia. Viviamo in una grave condizione di esterofilia: gli autori italiani vendono una frazione ridicola di quanto vendono gli stranieri. Colpa della mancanza di idee originali? Della mancanza di talento? Acheron è convinta che più che degli autori, la colpa sia della triste situazione del mercato tradizionale. Per questa ragione non è sulle piazze italiane che si punta con questo progetto, ma su quelle mondiali in lingua inglese. Tutti i libri Acheron, incluso il mio, vengono tradotti e pubblicati in doppia lingua in formato digitale (per i fanatici della carta, c’è il comodo Print on Demand).

Fantasy italiano

Riducendo in dieci righe un argomento che richiederebbe almeno cento pagine (spero mi perdonerete per questo), quando Tolkien fondò l’epica che consacrò il genere fantasy, fece sostanzialmente un’operazione di recupero e rielaborazione culturale: folklore e suggestioni della letteratura antica della sua terra furono rivitalizzate e infuse di contenuti e morali nuove, adatte ai suoi tempi e ai suoi lettori. Bizzarramente, quando gli autori di mezzo mondo presero a scrivere fantasy sull’onda di Tolkien, invece di recuperare ciascuno la propria tradizione fantastica tutti si accalcarono a riciclare i draghi, gli elfi e i nani del nord Europa del professore di Oxford.
Geralt, protagonista del celebre videogioco tratto da The Witcher

Ora, questo è uno degli aspetti che più apprezzo e in cui credo maggiormente del progetto editoriale Eternal War – gli Eserciti dei Santi: da me in poi, tutti gli autori Acheron vengono infatti invitati a elaborare storie fantastiche italiane, approfittando dello sconfinato patrimonio storico, folklorico e immaginifico legato all’Italia, da Omero a Calvino passando per Apuleio, Dante, Ariosto, Tasso, Collodi e tanti altri. Altrove questo processo ha funzionato bene anche in tempi vicini a noi: Andrzej Sapkowski più di tutti ha dimostrato che questa strada è praticabile e può portare addirittura a un successo commerciale mondiale (mai sentito parlare di The Witcher?). Resta da verificare se Acheron abbia fatto bene o meno a riporre la sua fiducia in me e nel mio Eternal War.
di cui fa parte

Io lo spero. 
Spero con tutto me stesso che questo romanzo riuscirà a superare lo scoglio granitico dell’indifferenza del web e creare quel passaparola che è l’arma più potente tanto per i lettori quanto per gli scrittori. Spero di sorprendere e intrattenere chi prenderà in mano il mio libro, spero di regalargli la meraviglia che si prova osservando qualcosa di familiare da un altro punto di vista. Insomma, spero tanto di essere all’altezza di questa occasione: è una di quelle che non capitano spesso, nella vita. 
Io voglio crederci. 
Buone letture a tutti, un abbraccio!

Dopo l’esordio – i prossimi passi

Ci si immagina sempre uno scrittore come una creatura pensosa e un po’ fuori di testa, incline a perdersi in riflessioni sul presente, sul passato… e il futuro.

Nel corso dell’ultimo anno, molte cose sono cambiate per me. Pubblicare un romanzo, il primo romanzo, è diverso rispetto a pubblicare racconti in antologie, per quanto prestigiose. Molto diverso.
Per me è stato un battesimo del fuoco, l’inizio di un viaggio di cui avevo nozioni quasi solo teoriche; qualcosa di ciò che sapevo ha avuto conferma, qualcosa invece è stato smentito, molto di ciò che era nebuloso è diventato brutalmente chiaro. Condividere queste lezioni con gli amici e le amiche che condividono il mio sogno è uno dei motivi principali per cui ho aperto questo blog, e per cui conduco le mie attività di tutor di un corso universitario di scrittura e moderatore di un forum per aspiranti scrittori.

Ma ci sono anche domande a cui devi risponderti da solo, amico aspirante scrittore. E naturalmente, ci sono domande a cui non riuscirai a rispondere mai. La gente chiede a uno scrittore “perché scrivi?” senza accorgersi che è una domanda simile a “perché hai sposato tua moglie?”, ovvero qualcosa di dannatamente confidenziale e che non si presta proprio a una risposta di due parole, che non sia “per amore”.

Però.
Pubblicare il primo romanzo significa realizzare un sogno. Si parla di passione e di auto realizzazione; per qualcuno questo ha una sfumatura romantica, per altri goliardica, per altri ancora agonistica; ma tutti, con il primo romanzo, sono convinti di dimostrare il proprio valore al mondo. Il dopo, è un’altra questione. La prospettiva cambia radicalmente quando il successo e l’entusiasmo per l’uscita del primo romanzo si esauriscono; è fisiologico che succeda, come è successo a me.

Giuseppe Culicchia, nel suo divertente libro “E così vorresti fare lo scrittore?”, dice che in questa fase delicata lo scrittore si trasforma da Brillante promessa a Solito stronzo, uno status che gli rimarrà incollato fino alla tarda età, in cui diventerà Venerato maestro.
Una volta acquisito lo status di Solito stronzo, la prima domanda naturalmente è:

Voglio andare avanti a scrivere, ora che mi sono tolto lo sfizio e ho visto di che si tratta?

Nel mio caso, la cosa non è nemmeno in discussione: scrivere è il sogno della mia vita, e ne sono convinto ora più che mai.

Ma che tipo di scrittore vuoi essere?

Ecco, qui cominciano i problemi. Sì, perché il secondo romanzo sarà quello che determinerà l’etichetta con cui l’autore dovrà convivere per il resto della sua vita (insieme a quella di Solito stronzo). Continuerà sulla scia del primo romanzo, oppure tenterà qualcosa di completamente diverso? Non è una scelta che diventi più semplice con il confronto con gli altri: Culicchia avverte che entrambe le vie condurranno alla stessa dose di critiche, lamentele e problemi.

Quanto a me…
Da ragazzino sognavo di scrivere romanzi fantasy. Crescendo ho conosciuto un mondo molto più vasto, complesso e sfaccettato di quanto mi aspettassi, e ho scelto di mettere in discussione le mie priorità. Per prima cosa mi sono concentrato sul formato del racconto, che mi ha insegnato a scrivere meglio, poi ho tentato molti generi letterari, sia in voga che di nicchia, per imparare ad ascoltare il lettore e capire cosa vuole dalle storie, cosa non sa di volere e cosa crede di volere. Quando è stato il momento di scegliere che tipo di romanzo d’esordio scrivere, non ho scelto il fantasy ma la narrativa storica. Spesso me ne chiedono il perché, e io non ne faccio mistero: il motivo è che si trovava alla convergenza tra l’arco delle mie passioni personali e quello dell’opportunità di mercato.

Uno scrittore non deve mai smettere di sognare, ma deve sognare con i piedi per terra.

A posteriori posso forse rimpiangere di non aver scelto un differente corso di studi universitari, ma sono pienamente soddisfatto di aver esordito con “Le colpe dei padri” e non con un romanzo di narrativa fantastica. Le Colpe mi ha dato enormi soddisfazioni sotto molti punti di vista, mi ha messo alla prova e, cosa non trascurabile, mi ha dato un grado di successo e notorietà non comune tra gli esordienti della mia età. E sono piuttosto sicuro che un risultato del genere sarebbe stato molto, molto più difficile da raggiungere se avessi assecondato il mio antico impulso.

Ma ora che bisogna mettersi a fare sul serio, non voglio nemmeno dimenticare quella parte profonda, sincera e squisitamente fanciullesca di me che mi ha dato l’energia e lo stimolo per diventare scrittore. Non voglio tradire né sconfessare quella parte che si ricorderà per sempre la meraviglia alla vista dei dardi di fuoco azzurro che saettavano dalle dita di Allanon ne “La spada di Shannara”, al bagliore invincibile della Spada del Sole in “Lupo Solitario”, alla rigida tenebra che albergava nell’inquisitore Eymerich di Valerio Evangelisti, ai mondi complessi e geniali costruiti da George Martin e Terry Pratchett…

È il principale motivo per cui il mio secondo romanzo è un fantasy. Un fantasy storico, per la precisione, intessuto di cultura e ambientato nella Firenze del Duecento, con protagonista il poeta, politico e guerriero Guido Cavalcanti e lo spirito custode della sua famiglia; tra i personaggi storici in azione non poteva ovviamente mancare Dante Alighieri.
Di questo romanzo, terminato a novembre 2014 e attualmente in fase di traduzione, parlerò diffusamente in un prossimo post di anticipazioni.

Torniamo a Le colpe dei padri. Alcuni dei lettori se ne sono resi conto: per suoi personaggi e gli eventi storici di cui parla, si presta naturalmente per avere un seguito, che mostri la vita dei personaggi e dei fatti successivi al 1329. A essere sincero, una parte di me desiderava fin dall’inizio che “Le Colpe” fosse il primo volume di una trilogia dedicata alla Lombardia in quel turbolento arco di anni che andava dal 1325 al 1339. Tuttavia, esordire con un romanzo dal finale aperto comportava parecchi rischi.
Senz’altro occorre avere ottimismo e fiducia in quello che si fa, ma non per questo si può essere ingenui. Come in tutti i campi, occorre considerare che le cose potrebbero non funzionare come si vorrebbe:

Cosa sarebbe successo se io, un esordiente allo sbaraglio, avessi scritto un romanzo aperto e l’avessero letto in pochi? Se dopo le solite cento, centocinquanta copie comprate da amici e parenti, il libro si fosse arenato senza destare interesse nel pubblico degli sconosciuti (che è il pubblico vero), a chi sarebbero serviti i due libri successivi? Al mio ego? Avrei dovuto piantare una storia a un terzo, lasciarla incompleta, e ci sono un milione di buoni motivi per cui questa cosa non si fa. Primo fra tutti, il rispetto per il lettore.
Quindi occorre essere cauti. Ecco che ritorna uno dei miei motti:

Uno scrittore non deve mai smettere di sognare, ma con i piedi per terra.

Come ho resistito all’impulso del fantasy, ho resistito anche a quello della trilogia. Ho quindi impostato “Le Colpe” come un romanzo autoconclusivo che però non risolve alcuni dei misteri emersi e lascia aperte le vicende dei personaggi a successivi sviluppi. In questo modo, se in pochi avessero apprezzato il romanzo, avrei potuto fermarmi lì e passare ad altro; se invece fosse andato bene, avrei potuto scrivere un seguito.

Ebbene, dopo nove mesi dall’uscita i risultati parlano da soli: è appena partita la quarta ristampa del romanzo, e il gradimento il supporto e l’entusiasmo del pubblico è stato davvero incoraggiante; l’ultima, emozionante conferma è stata la lettera che ho ricevuto dalla giornalista e scrittrice storica Gabriella Magrini, che ho pubblicato con il suo permesso alcuni giorni fa.

Quindi ormai è ufficiale: proprio in questi giorni, esaurita la fase di documentazione, sto per iniziare a scrivere il seguito de “Le Colpe”! Gli aggiornamenti a riguardo verranno postati sul blog dedicato, ma posso già dirvi che non vedo l’ora di gettarmi di nuovo a capofitto nel medioevo e accompagnare i miei personaggi in una nuova, grandiosa avventura.

Buone letture, gente!

Novembre 2014 – aggiornamento e calendario eventi

A un anno esatto dall’inizio della stesura, Le colpe dei padri ha già raggiunto un bel numero di lettori! Dopo soli cinque mesi dalla pubblicazione, l’editore Emanuele Pagani si è sbilanciato in un’indiscrezione. La certezza non arriverà prima dell’anno prossimo, ma il volume degli ordini del distributore suggerisce che il mio romanzo sarà uno dei più grandi successi di vendite di Silele edizioni. 
Best-seller alla libreria IBS di Via XX settembre, Bergamo

Per uno scrittore esordiente, pochi piaceri sono paragonabili a vedere il frutto delle proprie fatiche esposto sugli scaffali delle librerie, accanto ai nomi familiari dei grandi scrittori italiani e stranieri. Una curiosità a questo riguardo: per ragioni alfabetiche, un mio vicino ricorrente nel reparto Narrativa storica è peraltro Franco Forte, di cui lessi l’ottimo manuale di scrittura proprio prima di mettermi a scrivere le Le colpe dei padri. Per rendere perfetto il quadro, in diverse librerie della bergamasca (tra cui IBS Bergamo e Feltrinelli Orio al Serio) e di Milano (Libreria del Corso, in corso Buenos Aires), addirittura il libro è finito nella colonna dei best-seller!

E mentre sono cominciate le prime ricerche per la stesura del secondo volume dell’opera (argomento di uno dei prossimi post), ottobre è tramontato ed è cominciato novembre, un mese che sarà ricchissimo di attività e presentazioni. Ecco dunque il calendario: 
  • Sabato 8 novembre, ore 18:00. Nella giornata centrale della Rassegna della Microeditoria di Chiari (BS) presenterò il mio romanzo nella bellissima Sala Morcelli. Sarà mio interlocutore il mio editore, Emanuele Pagani; dopo la presentazione sarò a disposizione per chiacchiere e autografi presso lo stand di Silele nella zona Espositori.
  • Domenica 9 novembre. Per buona parte della giornata conclusiva della Rassegna della Microeditoria di Chiari (BS), timbrerò con il sigillo di Azzone le copie dei lettori allo stand di Silele Edizioni.
  • Venerdì 14 novembre, ore 20:45. Da un’iniziativa della biblioteca del paese, nel grande Auditorium di Montello (BG), presenterò Le colpe dei padri insieme a due docenti del Liceo Scientifico Federici di Trescore, tra cui il mio ex professore di religione, Gian Mario Vitali. 
  • Giovedì 20 novembre, ore 11:00. Nella Sala consiliare di Magenta (MI) terrò una presentazione/lezione a quattro classi del Liceo Quasimodo, approfondendo i temi della vita quotidiana nel medioevo.
  • Venerdì 21 novembre, ore 21:00. Nel ciclo “Incontri con giovani autori” della Biblioteca Comunale di Cenate Sotto (BG), alle ore 21:00 presenterò il mio libro insieme al prof. Giosuè Berbenni. 
  • Sabato 22 novembre, ore 17:30. Per la prima volta fuori dalla Lombardia, presenterò Le colpe dei padri alla libreria Labirinto di Casale Monferrato (AL). Il mio illustre interlocutore per l’occasione sarà Roberto Coaloa, giornalista del Sole 24 ore e docente all’Università Statale di Milano.
  • Sabato 29 novembre, ore 17:30. Finalmente nella mia zona! Presso la splendida pinacoteca di Sarnico (BG), presenterò il mio romanzo nel paese in cui sono cresciuto.
Cangrande della Scala, dedicatario della terza cantica della Divina Commedia…
Nonché uno dei più insidiosi nemici di Azzone Visconti.
Nella speranza di incontrarvi presto, un grande abbraccio a tutti!