Fantarona – EXPO – Stranimondi

Amici lettori!

fantarona 2015L’autunno è arrivato, portando con sé vento freddo, foglie secche e una vagonata di impegni sovrapposti. Purtroppo non sono riuscito a ultimare I Segreti delle Madri nei tempi che mi ero preposto (anche a causa di un numero di pagine inaspettatamente alto); non so dire con esattezza quando il lavoro sarà pronto per la pubblicazione, speriamo il più presto possibile.

CaponeGambarini
Nobili ghiottoni a confronto: Il Conte (Andrea Capone) e Azzone Visconti (Livio Gambarini) – FantArona 2015
Nel frattempo non sono rimasto inoperoso: il weekend scorso sono stato invitato alla seconda edizione del FantArona, la convention sul lago Maggiore dedicata a fumetti, illustrazione, cosplay e narrativa fantastica. Vista la compagnia, inutile dire che è stato istruttivo e soprattutto stradivertente! Oltre ai ben noti Luca Tarenzi, Aislinn, Francesca d’Amato, Daniele Ramella e Marika Michelazzi, ho inoltre avuto il piacere di conoscere meglio Andrea Capone, un personaggio notevole e di grande simpatia, con cui ho diviso il palco nella presentazione -showcooking in cui interpretavo Azzone Visconti mentre lui interpretava il Conte, protagonista del suo romanzo Uomo mangia uomo.
Non sto a dilungarmi su quella presentazione o sulle altre conferenze dai concept giocosi e brillanti, come la rivendicazione dei diritti civili da parte dei mezzi angeli e i mezzi demoni… dirò solo che anch’io, come tutti gli altri ospiti presenti nella sala conferenze dell’Antares, a mezzanotte avevo le lacrime agli occhi e i crampi agli addominali per le troppe risate. Il FantArona si conferma come l’evento più simpatico dell’anno, soprattutto quando il grosso dei visitatori defluisce e rimangono solo gli irriducibili più motivati. Magari tutti gli eventi fossero così!
Per quanto riguarda il periodo a venire, venerdì 9 ottobre alle ore 19:00 avrò l’onore di partecipare a un evento di eccezionale importanza: una conferenza di giovani autori dal titolo Le diverse strade che portano alla scrittura: dalla passione per la narrativa alla pubblicazione.
Livio Gambarini, Federico Baccomo Duchesne, Giorgio Ponte and Marco Erba.
EDIT: una foto dell’incontro (aggiunta dopo la pubblicazione dell’articolo)

Già dal titolo chi mi conosce capirà quanto questo evento sia allineato con i miei interessi e il mio impegno quotidiano. A rimarcarne l’importanza c’è la caratura del cast: dividerò infatti il microfono con quattro autori del calibro di Marco Missiroli, Marco Erba, Federico Baccomo (in arte Duchesne) e Giorgio Ponte – quest’ultimo, amico e compagno di infinite discussioni sulla scrittura, l’etica e la vita, mio collega tutor al corso di Alta Formazione “Il Piacere della Scrittura” all’Università Cattolica di Milano. Sperando che l’emozione non mi giochi qualche brutto tiro, parlerò della trilogia in fieri delle Colpe dei padri, ma cercherò anche di dare testimonianza del mondo invisibile e un po’ bistrattato di cui fa parte Gli Eserciti dei Santi, quel sottobosco di narrativa fantastica made in Italy con le piccole grandi storie dei suoi abitanti, le rivalità, la volontà di rivalsa e le scintille inesauribili di speranza, intraprendenza e cocciutaggine che lo (e che mi) contraddistinguono.
Sto cercando di pensarci il meno possibile per non farmi prendere dal panico, perciò mi fermo qui e vi lascio la locandina dell’evento. Si può partecipare alla conferenza anche acquistando il solo ingresso serale delle ore 18:00, perciò spero di vedervi numerosi!

Non avrò certo tempo di riposare, visto che il giorno successivo all’incontro in EXPO parteciperò a un secondo evento importante: sto parlando di Stranimondi, la convention che il 10 e 11 ottobre si terrà alla UESM di via Sant’Uguzzone a Milano, nel solco di quei Delos Days che tanto materiale addussero nel 2011 alla mia tesi di laurea (in corso di stesura a quell’epoca), con tanti ospiti e iniziative nuove.

Zombie History
Zombie History, S. Kenemore e L. Gambarini
Non più solo visitatore come nel 2011 e 2013, ma questa volta anche ospite, sabato alle 17:00 sarà il momento di presentare il mio ultimo lavoro, Zombie History, una mini-raccolta che unisce la Storia ai morti viventi. Secondo numero della collana Incastri di Nero Press Edizioni, dei due racconti di questa antologia, il mio si intitola La grande moria, dal nome attribuito dai medievali alla Peste Nera del 1348, e narra del fortuito incontro tra Giovanni Boccaccio e Francesco Talenti nell’incompiuto campanile di Giotto. L’altro racconto è invece a firma di Scott Kenemore, noto autore americano di storie sugli zombie, e per protagonista ha nientemeno che George Washington.

Salvo imprevisti, conto di essere presente a Stranimondi per buona parte della giornata di sabato per partecipare ai Kaffeeklatsch e assistere alle altre conferenze e presentazioni. Se ci siete, ci incontreremo senz’altro!

Per concludere gli aggiornamenti di ottobre, si è chiuso in ritardo il giveaway di Eternal War – Armies of Saints; si è aggiudicato la copia cartacea in palio l’utente Amazon DH, autore di un commento che ho particolarmente apprezzato per il suo taglio personale, eppure analitico e competente. Eccolo qui di seguito, riportato per intero:

Pur avendo letto centinaia di libri fantasy, col tempo il mio interesse e’ scemato, in gran parte per la frequente ricorrenza di certi elementi. Qualcuno una volta disse che tutto il fantasy scritto negli ultimi 50 anni è stato in risposta a Tolkien, e sotto certi aspetti questo è molto vero: il 95% degli autori o lo imita, oppure cerca di andare nel verso opposto, ma senza apportare un elemento nuovo e originale. Solo negli ultimi 2 decenni sono spuntati scrittori che vanno per la loro strada ed effettivamente offrono qualcosa di nuovo.

Eternal War – Gli Eserciti dei Santi è uno di questi libri. Leggendolo, fin dall’inizio ti rendi conto che qui qualcosa di diverso c’è’: cerchi subito di trovare elementi familiari, ma ti rendi conto che per quanto alcuni nomi siano presenti, non hanno niente a che fare con la loro comune accezione, bensì fanno parte di una struttura logica nuova e internamente coerente – il che ti spinge a volerla capire di più e immergerti. Dopo le prime 50 pagine ti scordi completamente di Tolkien, e hai pure la sensazione che l’autore non l’abbia mai letto.

La premessa di base è che ogni famiglia nobile abbia uno spirito custode, il quale cerca di guidare le persone sotto la sua protezione, e la cui forza è legata alla forza e storia della casata. Il libro si concentra sulla storia di 3 generazioni della famiglia Cavalcanti, nel mezzo del medioevo italiano – ma il vero protagonista e’ il loro spirito custode, Kabal (da Kaballicantes, o Cavalcanti).
Kabal è il vero protagonista del libro, e le vicende spirituali sono molto più interessanti di quelle umane (chiedo perdono a chi invece è più interessato all’aspetto storico, che è gestito in maniera eccelsa – tutti i dettagli sono estremamente ben ricercati, e l’apparizione di certe figure storiche sicuramente sarà eccitante per chi è appassionato del periodo).
Ma torniamo al perché trovo questo nuovo e innovativo “sistema” così bello.
1. Si capisce subito che ci sono delle regole che governano il mondo degli spiriti, e come gli spiriti interagiscono con gli umani. Niente è lasciato a una vaga e non chiara spiegazione. Avendo capito questo, il lettore curioso subito si lancia a cercare di indovinare quali siano queste regole (cosa succede quando due persone di casate diverse si sposano – chi diventa lo spirito custode? Cosa succede quando una casata si divide in due rami?). E un lettore intelligente può essere ricompensato con il vedere la sua ipotesi confermata, 100 pagine dopo. Non ci sono Deus Ex Machina, solo elementi che non sono ancora stati spiegati, ma dopo la spiegazione hanno perfettamente senso.
2. Gli spiriti sono molto limitati sotto certi aspetti – e ciò li rende interessanti. Non hanno controllo perfetto dei membri della loro famiglia, molti di loro sono dei pessimi combattenti.
3. Invece dei lanciarsi a spiegare 100 cose nuove, l’autore introduce pochi elementi alla volta, e poi procede a spiegarli in dettaglio attraverso narrazione o implicazione, per poi far vedere come si collegano alle altre cose. In questo modo evita che il lettore diventi disinteressato, dopo l’ennesimo elemento nuovo non ben spiegato.
Tutto sommato, un libro eccelso. Ragione per la mancata stella è che a un certo punto mi sono trovato poco interessato alle vicende umane e i plot romantici dei giovani protagonisti, e volevo andare avanti fino alla prossima apparizione di Kabal. Gusto personale più che altro – (4 stelle su 5)
Sul podio insieme a questo commento, ci sono “L’intelligenza e l’ignoranza“, senz’altro uno dei più divertenti, e il recente “Le due anime della Storia” di Manuel Piredda. Voglio però ringraziare tutti i lettori che dopo aver letto il primo volume di Eternal War hanno investito del tempo per comunicarmi i loro feedback sulla mia fatica. Non sono mica poche 30 recensioni su Amazon, 9 su Goodreads e altre ancora su Anobii e Kobostore. Grazie mille, siete i migliori!!
Un saluto e un abbraccio stretto, spero di vedervi presto!
stranimondi

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